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La Sala delle Palme di Padova: Un Tesoro Geologico Riconosciuto a Livello Globale

Il Riconoscimento della International Commission on Geoheritage

La “Sala delle Palme” all’interno del prestigioso Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università di Padova ha ottenuto un importante riconoscimento: è stata designata come geo-collezione di rilevanza mondiale dalla International Commission on Geoheritage.

Questo traguardo sottolinea l’eccezionale valore scientifico e storico delle esposizioni presenti, rendendo il museo un punto di riferimento internazionale per lo studio della geologia e della paleontologia.

Il Museo della Natura e dell’Uomo (Mnu), inaugurato nel giugno 2023, si distingue come uno dei più grandi musei universitari in Europa.

Offre ai visitatori un’ampia prospettiva sulla storia naturale del nostro pianeta, attraverso ricche collezioni zoologiche, geologiche, paleontologiche e antropologiche.

La Sala delle Palme, in particolare, è un’area espositiva che cattura l’attenzione, presentando palme fossili che illustrano concetti fondamentali come la ricostruzione di ecosistemi antichi, il confronto con l’ambiente attuale, l’evoluzione dei cambiamenti climatici e l’importanza cruciale delle collezioni del Mnu per la ricerca scientifica.

Un Viaggio nella Storia Evolutiva dei Vegetali

Restaurata nel 2008, la Sala delle Palme conserva un allestimento storico di grande impatto, risalente ai primi decenni del Novecento.

L’esposizione è stata arricchita con un sistema didascalico innovativo e un’illuminazione moderna delle teche centrali, che guidano il visitatore attraverso la storia evolutiva dei vegetali.

Qui si possono ammirare fossili di flore uniche provenienti dalle Prealpi Venete, come quella giurassica, ricca di bennettitali ormai estinte.

La diffusione delle angiosperme nel Cenozoico è documentata dalle flore di Bolca (Verona) e Chiavon (Vicenza), da cui provengono le imponenti palme fossili esposte.

Le pareti della sala mostrano reperti risalenti all’Oligocene, circa 30 milioni di anni fa, che testimoniano un clima tropicale passato, già segnato da un deterioramento climatico.

Tra questi, si trovano fronde di palme provenienti dalle località di Vegroni, vicino a Bolca, e Chiavon, dal torrente omonimo nel comune di Farra Vicentino.

Sono presenti anche frutti fossili, sorprendentemente simili alle moderne noci di cocco, rinvenuti nel sito di Bolca.

Un pezzo di particolare rilievo è la Latanites maximiliani, un imponente fossile alto più di tre metri, proveniente dalla valle del torrente Chiavon e risalente all’età Oligocenica.

Un calco di questo esemplare è visibile anche nella serra del Giardino della Biodiversità dell’Orto Botanico di Padova.

Questo olotipo, ovvero l’esemplare su cui è stata istituita la specie, fu studiato da Roberto De Visiani (1800-1878), prefetto dell’Orto Botanico, che decise di dedicarlo a Massimiliano I d’Austria, imperatore del Messico, in riconoscimento dei suoi studi sulle piante tropicali.

Il Ruolo della IUGS nella Ricerca Geologica Globale

Il riconoscimento della Sala delle Palme da parte della International Union of Geological Sciences (IUGS), attraverso la sua Commissione sulla Geoheritage, evidenzia l’importanza di queste collezioni per la comprensione della storia geologica terrestre.

La IUGS, fondata nel 1961, è un’organizzazione internazionale che promuove e supporta lo studio dei problemi geologici di interesse globale.

Con oltre 110 nazioni aderenti e più di cinquanta associazioni scientifiche rappresentate, la IUGS facilita la cooperazione e l’interdisciplinarità nelle Scienze Geologiche, contribuendo significativamente al progresso della ricerca e alla conservazione del patrimonio geologico mondiale.

La Sala delle Palme di Padova si inserisce perfettamente in questa missione, offrendo una testimonianza tangibile dell’evoluzione del nostro pianeta.