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OVHcloud e l’Espansione del Calcolo Quantistico in Cloud
L’accesso al calcolo quantistico è oggi prevalentemente mediato dal cloud, una soluzione che permette di superare gli elevati costi di installazione e gestione di queste tecnologie all’avanguardia.
In questo contesto, OVHcloud ha annunciato una significativa collaborazione con Quandela, startup francese specializzata in computer quantistici fotonici.
Questa partnership introduce il computer quantistico Belenos di Quandela all’interno della piattaforma “quantum as a service” di OVHcloud, rendendo la potenza di calcolo quantistico accessibile a un pubblico più ampio.
Quandela Belenos: Innovazione Fotonica e Capacità di Calcolo
Quandela è un’azienda pionieristica nello sviluppo di computer quantistici basati sull’entanglement di singoli fotoni.
Il modello Belenos si distingue per i suoi 12 qubit, che gli conferiscono una potenza di calcolo 4.000 volte superiore rispetto al suo predecessore, mantenendo un’elevata fedeltà nei calcoli.
Un aspetto cruciale dell’architettura di Belenos è la sua capacità di offrire connettività totale: ogni qubit può interagire direttamente con qualsiasi altro qubit.
Questa caratteristica supera le limitazioni di altre architetture, come quelle a superconduttori o a ioni, che spesso presentano restrizioni fisiche sulla connettività tra i qubit.
L’integrazione di Belenos eleva l’offerta quantistica di OVHcloud a un totale di 15 piattaforme disponibili, con un modello di pagamento flessibile che prevede un costo orario per i simulatori e un costo al secondo per i computer quantistici reali.
Implicazioni e Prospettive Future del Calcolo Quantistico
Miroslaw Klaba, R&S Director di OVHcloud, ha espresso entusiasmo per l’integrazione di Belenos, sottolineando come la rivoluzione quantistica stia entrando nel vivo e come OVHcloud si posizioni come leader europeo nel cloud computing in questo ecosistema emergente.
Niccolò Somaschi, CEO e co-fondatore di Quandela, ha evidenziato l’importanza di rendere accessibili i 12 qubit di Belenos tramite il cloud, trasformando il computer fotonico in uno strumento concreto per aziende e ricercatori.
Questa infrastruttura flessibile e sovrana offre a data scientist e ricercatori la possibilità di sviluppare algoritmi avanzati, spingendo i confini dell’innovazione nel settore del calcolo quantistico.