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Obbligo targa monopattini elettrici: le nuove disposizioni per la sicurezza stradale

A partire dal 17 maggio 2026, entra in vigore l’obbligo targa monopattini elettrici in Italia, una misura volta a incrementare la sicurezza e la regolamentazione della circolazione di questi mezzi.

Nonostante l’introduzione della targa, si registrano ritardi e incertezze nella consegna dei contrassegni da parte delle motorizzazioni provinciali.

Questa situazione, evidenziata da Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, crea un paradosso: i monopattini saranno targati ma, per due mesi, privi di copertura assicurativa, il cui obbligo è posticipato al 16 luglio.

Assoutenti segnala inoltre una criticità legata al contrassegno, progettato con microtagli che ne causano la frammentazione in caso di tentativo di riposizionamento, obbligando a richiedere un nuovo contrassegno con ulteriori costi.

Le sfide e le sanzioni per i monopattini elettrici

Un’altra questione riguarda le regole d’uso dei monopattini.

Dal 14 dicembre 2024, il casco è obbligatorio per tutti i conducenti, indipendentemente dall’età, con sanzioni fino a 250 euro per i trasgressori.

Tuttavia, come sottolinea Melluso, questa norma è spesso ignorata nelle città italiane, così come i divieti di circolare contromano, trasportare altre persone o guidare con meno di 14 anni.

La scarsità di controlli e multe rende il settore dei monopattini un “far west” dove predomina l’anarchia.

Come regolarizzare la propria posizione e i rischi in caso di inadempienza

Gli studi di consulenza associati a Confarca, una confederazione che include autoscuole e agenzie nautiche, ricordano che non sono previste deroghe per il rilascio dei contrassegni.

Tutti i proprietari di monopattini elettrici sono tenuti a regolarizzare la propria posizione tempestivamente.

Sanzioni e procedure per l’ottenimento della targa

Chi non provvederà a targare il proprio monopattino è soggetto a sanzioni amministrative che vanno da 100 a 400 euro.

Le forze dell’ordine potranno elevare verbali a partire dalla data di entrata in vigore della norma.

Roberto Gianolio, segretario nazionale della Sezione Studi di Consulenza di Confarca, spiega che per ottenere la targa è sufficiente recarsi presso uno degli studi di consulenza Confarca presenti su tutto il territorio nazionale, muniti di documenti di riconoscimento e codice fiscale del proprietario.

L’iter richiede circa 20 giorni, quindi è fondamentale non attendere.

Le richieste di proroga e le problematiche attuali

Il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha ribadito l’obbligatorietà della targa, definendola una “norma di buonsenso”.

Qualche giorno prima, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva annunciato il rilascio di 50.000 contrassegni.

La richiesta del contrassegno è esclusivamente online e, una volta completata la procedura e verificata la pratica, gli utenti ricevono una comunicazione via e-mail per prenotare il ritiro presso l’Ufficio Motorizzazione Civile selezionato.

La posizione del codacons e le criticità del sistema

Il Codacons ha chiesto al governo di prorogare la scadenza per l’obbligo di targa, a causa dei ritardi nel rilascio del contrassegno da parte delle Motorizzazioni in tutta Italia.

L’associazione teme una valanga di ricorsi da parte dei cittadini e delle società di sharing in caso di multe.

Migliaia di pratiche risultano ancora inevase, esponendo gli utilizzatori al rischio di sanzioni.

Anche le società di sharing lamentano circa 15.000 richieste inevase, il che renderà i monopattini condivisi senza contrassegno fuorilegge dal 17 maggio.

Il Codacons ritiene indispensabile una proroga per tutelare i diritti degli utenti e degli operatori del settore e prevenire contenziosi.

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