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La costellazione di satelliti Iride, un progetto interamente italiano, è ora operativa per il monitoraggio del territorio nazionale. Finanziata con 1,1 miliardi di euro provenienti dal PNRR e da fondi statali, Iride rappresenta un sistema avanzato per l'acquisizione e la distribuzione di dati satellitari, essenziali per la gestione di emergenze e la pianificazione territoriale.
Come funziona Iride per le emergenze
Un esempio pratico di come funziona Iride è stato simulato per un'alluvione. La Protezione civile può accedere rapidamente a immagini e informazioni dettagliate sulle aree colpite, come una piena eccezionale del Po. Entro poche ore dalla richiesta, è possibile ottenere la delineazione dell'area alluvionata e una mappa con i primi dati sui danni, facilitando l'organizzazione dei soccorsi e la gestione degli interventi.
Iride è composta da 68 satelliti, una "costellazione di costellazioni" con sei gruppi dotati di sensori diversi. Attualmente, 31 apparati, tra cui Heo e Eaglet 2, forniscono immagini multispettrali. Presto si aggiungeranno satelliti radar, ottici ad alta risoluzione e iperspettrali, capaci di analizzare la composizione chimica del suolo.
Accesso ai dati e servizi offerti
L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha consegnato la gestione della costellazione all'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che ha avviato la fase operativa. L'accesso ai dati è disponibile tramite un marketplace virtuale. Enti pubblici, ministeri, amministrazioni locali, università e istituti di ricerca nazionali possono scaricare le osservazioni per monitorare fenomeni, programmare interventi e pianificare il territorio. La Protezione civile ha la priorità per richiedere osservazioni mirate in caso di emergenza.
Entro la fine dell'anno, l'accesso sarà esteso a enti esteri, imprese e al mercato internazionale.
Oltre ai dati "grezzi", il valore aggiunto di Iride risiede nell'elaborazione dei dati in servizi specifici. Il marketplace offrirà analisi in otto categorie strategiche: monitoraggio costiero e del mare, qualità dell'aria, movimenti del terreno, uso e copertura del suolo, idro-meteo-clima, gestione idrica, emergenza e sicurezza. Questi servizi, circa 300, saranno caricati in tre fasi entro luglio 2027.
Il futuro di Iride e la space economy
Tra i primi servizi disponibili vi saranno il monitoraggio quotidiano delle acque costiere, la rilevazione delle isole di calore urbano e i servizi per le emergenze. I satelliti possono essere orientati su richiesta per osservazioni specifiche, garantendo flessibilità in situazioni critiche.
Un'altra componente innovativa è CyberItaly, una serie di applicazioni che utilizzano gemelli digitali e modelli "what if" per previsioni su scenari reali, come le conseguenze sulla qualità dell'aria o gli effetti di una frana. Il marketplace di Iride è concepito come un ecosistema completo, dove gli utenti potranno anche sviluppare e vendere nuove applicazioni. L'obiettivo è massimizzare il valore economico e sociale di Iride, trasformando l'osservazione in informazioni utili per le decisioni.
Per gli utenti internazionali e commerciali, non è ancora stato definito un tariffario. I proventi contribuiranno alla sostenibilità del sistema, che ambisce a generare ricavi commerciali per affiancare l'investimento pubblico iniziale.
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