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Le app Android tornano a essere integrate nella ricerca di Windows 11, ma con un approccio diverso rispetto al passato. Questa novità non si basa su un nuovo emulatore o sul sottosistema Windows Subsystem for Android (WSA), il cui supporto terminerà a marzo 2025, ma su una soluzione che utilizza lo smartphone come dispositivo di esecuzione.
Digitando il nome di un'applicazione installata sul telefono nella barra di ricerca di Windows 11, il sistema è ora in grado di individuarla e avviarla, mostrando una finestra con l'interfaccia dell'app in esecuzione sullo smartphone.
La nuova integrazione delle app Android
La soluzione attuale sfrutta lo smartphone come motore di esecuzione e Windows come interfaccia di accesso. Le ultime versioni di anteprima di Windows 11 26H2 mostrano questo comportamento. Collegando uno smartphone Android al PC tramite l'app "Collegamento al telefono", è possibile cercare qualsiasi app installata sul dispositivo mobile usando la casella di ricerca di Windows. L'etichetta "App mobile" indica che l'applicazione non è installata localmente ma è presente sul telefono collegato.
Quando si avvia un'applicazione tramite la ricerca di Windows, questa si apre sullo smartphone Android, mentre su Windows 11 compare la "Schermo del telefono", che mostra una copia di quanto visualizzato sullo smartphone (mirroring Android). Microsoft non ha ancora annunciato ufficialmente questa funzionalità, scoperta di recente.
Come funziona l'esecuzione delle app Android
A differenza di WSA, che eseguiva Android su una macchina virtuale sul PC, la nuova integrazione sfrutta lo streaming delle app Android. Il telefono continua a eseguire l'applicazione e a gestirne i processi, mentre Windows riceve la rappresentazione grafica dell'interfaccia e permette all'utente di interagire con mouse e tastiera. Le prestazioni dipendono quindi dal telefono e dalla qualità della connessione Wi-Fi.
Un aspetto interessante sono le "Phone Actions": con uno smartphone supportato e collegato al computer, Windows 11 consente di effettuare chiamate, inviare messaggi e attivare la modalità "Non disturbare" direttamente dai risultati della ricerca. Questa funzionalità potrebbe semplificare ulteriormente l'interazione con le app Android, eliminando la necessità di creare collegamenti nel menu Start o nella barra delle applicazioni.
Compatibilità con gli smartphone Android
La compatibilità con questa nuova funzione richiede Android 10 o versioni successive, l'app "Collegamento a Windows" installata su un dispositivo supportato e una connessione alla stessa rete Wi-Fi del PC. Tra i produttori supportati figurano Samsung, HONOR, OPPO, ASUS, vivo e Xiaomi. Tuttavia, la compatibilità specifica deve essere verificata per ogni singolo modello, poiché non tutti gli smartphone di questi marchi offrono le stesse funzionalità.
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