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Pace Fiscale a Cosenza: Un Dibattito Aperto sul Sistema di Riscossione
A Cosenza, la discussione sulla “pace fiscale” proposta dall’amministrazione locale si arricchisce del parere critico di Giacomo Mancini, esponente di spicco della direzione PD Calabria ed ex parlamentare socialista.
Mancini solleva forti perplessità, definendo l’iniziativa non come un’agevolazione per i cittadini, ma piuttosto come una “resa” al sistema di riscossione esistente, ritenuto problematico e inefficace.
Questa posizione evidenzia la necessità di un approccio più equo e trasparente nella gestione delle tasse locali e nel rapporto tra Comune e contribuente.
Criticità Attuali e la Proposta di Mancini per un Fisco Equo
Mancini punta il dito su diverse criticità del sistema attuale.
Tra queste, l’invio massivo di cartelle esattoriali senza una verifica preventiva accurata, i disservizi persistenti (come quelli relativi alle lampade votive cimiteriali), richieste di pagamento per esumazioni dopo decenni (definite una “tassa sulla memoria”) e sanzioni automatiche sulle revisioni delle caldaie, prive di un contraddittorio effettivo.
Secondo l’ex parlamentare, questi problemi dimostrano che il modello di riscossione non cambia, mantenendo gli stessi attori e le stesse problematiche, e costringendo i cittadini a difendersi dall’ente comunale.
Verso uno Statuto del Contribuente: I Sei Pilastri Fondamentali
Per superare queste difficoltà, Mancini propone l’introduzione di uno “Statuto del contribuente” vero e operativo, basato su sei pilastri fondamentali.
Questi includono: 1.
Lo stop agli invii massivi di cartelle. 2.
Un contraddittorio preventivo obbligatorio. 3.
La possibilità di autotutela entro 30 giorni. 4.
Un controllo effettivo sul concessionario con penali per errori e disservizi. 5.
L’istituzione di uno sportello del contribuente. 6.
Un’azione mirata contro i grandi evasori, senza penalizzare chi è in difficoltà economica.
L’obiettivo è garantire che il Comune richieda solo ciò che è giusto, nel modo giusto, ponendo fine alla situazione in cui il cittadino si sente solo di fronte a una cartella di pagamento errata.
La vera differenza, sottolinea Mancini, non è fare sconti indiscriminati, ma assicurare che ogni richiesta sia giustificata e che il sistema fiscale sia equo e trasparente per tutti i cittadini di Cosenza e della Calabria.