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Bmw, toyota e fnm: l’alleanza per l’idrogeno e la mobilità green in italia

L’evento “Powering Italy’s green future” ha acceso i riflettori su una collaborazione strategica che vede protagonisti Bmw, Toyota e Fnm, uniti nell’obiettivo di promuovere l’idrogeno come pilastro della mobilità sostenibile.

Questa partnership mira a decarbonizzare il trasporto e a creare un’infrastruttura di rifornimento all’avanguardia.

La keyphrase Bmw Toyota Fnm idrogeno riassume l’essenza di questa iniziativa che vede l’Italia al centro di un ambizioso progetto di transizione energetica.

La visione di fnm per il trasporto pubblico

Fnm, gestore del trasporto pubblico lombardo, sta implementando una strategia incentrata sull’idrogeno per raggiungere la completa decarbonizzazione.

Supportata da significativi finanziamenti dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), questa strategia si articola su due fronti principali: 1.

Creazione di una Hydrogen Valley: prevede la conversione della linea ferroviaria non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo. 2.

Sviluppo di una rete di rifornimento stradale: fondamentale per supportare i veicoli a idrogeno.

Fnm sta inoltre lavorando alla realizzazione di un ecosistema di produzione locale con tre impianti a zero emissioni a Brescia, Edolo e Iseo.

L’impianto di Iseo, in particolare, utilizzerà la tecnologia Smr (Steam Methane Reforming) alimentata a biometano, integrata con sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio per una produzione pulita.

La strategia si estende anche al trasporto pesante di merci e alla mobilità stradale a lunga percorrenza, con l’apertura di cinque stazioni di rifornimento ad alta capacità vicino a Milano, in collaborazione con giganti dell’energia come A2A e Snam.

L’innovazione di bmw e toyota nel settore fuel cell

Bmw ha fornito dettagli sulle future evoluzioni della iX5 Hydrogen, la versione di serie prevista per il 2028.

Questo modello vanterà un sistema propulsivo più compatto ed efficiente, con un modulo piatto contenente sette serbatoi cilindrici da 1 kg ciascuno, garantendo un’autonomia di 750 km.

Questo design innovativo permetterà di integrare i serbatoi nella piattaforma centrale, dove solitamente si trova la batteria nelle auto elettriche.

Toyota, dal canto suo, ha ribadito il suo impegno nella lotta alla CO2, considerando ogni tecnologia praticabile, inclusa quella a idrogeno, come uno strumento efficace per raggiungere l’obiettivo Zero Emissioni.

La casa automobilistica giapponese sta sviluppando un network di veicoli fuel cell che include autovetture, pick-up, autobus e veicoli da trasporto pesanti, oltre a generatori stazionari.

Un esempio notevole è la flotta di 500 taxi a idrogeno a Parigi, che ha percorso 100 milioni di km, evitando l’emissione di 5 tonnellate di CO2 al giorno.

Implicazioni future per la mobilità sostenibile

La collaborazione tra Bmw, Toyota e Fnm rappresenta un passo significativo verso un futuro della mobilità più pulito e sostenibile.

L’investimento congiunto nello sviluppo di veicoli a idrogeno e nella creazione di infrastrutture di rifornimento è cruciale per accelerare la transizione energetica.

L’Italia, in particolare la Lombardia, si posiziona come un laboratorio per l’implementazione di soluzioni innovative nel trasporto pubblico e privato, dimostrando come la sinergia tra grandi attori industriali e istituzioni possa portare a risultati concreti nella riduzione delle emissioni.

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Di Claudia

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