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Nuova cella frigorifera per ötzi: un investimento nella conservazione
La mummia di Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, riceverà una nuova cella frigorifera per Ötzi mummia presso il Museo Archeologico dell’Alto Adige di Bolzano.
Questo intervento, dal costo stimato di 1,7 milioni di euro, si rende necessario per sostituire l’impianto esistente, in funzione da oltre 25 anni, e per assicurare standard ancora più elevati di affidabilità, sicurezza di conservazione ed efficienza energetica.
Tecnologia all’avanguardia per la mummia del similaun
Il nuovo sistema sarà progettato per mantenere condizioni climatiche costanti e stabili, essenziali per la corretta conservazione della mummia del Similaun.
Saranno implementati sistemi di sicurezza ridondanti, inclusi doppie macchine frigorifere, doppie pompe e sistemi di backup, per minimizzare il rischio di interruzioni.
L’intervento prevede anche la rimozione dell’impianto obsoleto, l’installazione di nuove unità frigorifere, nuovi condensatori ad aria, serbatoi e gruppi pompe, oltre a una macchina frigorifera di emergenza.
Sostenibilità e continuità della conservazione
Particolare attenzione è rivolta all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale.
Il progetto utilizzerà refrigeranti a basso impatto ambientale, sistemi di regolazione inverter e un avanzato sistema digitale di supervisione e controllo continuo.
Durante i lavori, previsti tra gennaio e marzo 2027, Ötzi rimarrà nel museo, custodito in uno speciale congelatore su misura.
La mummia non sarà visibile al pubblico per circa cinque settimane.
I fondi necessari saranno coperti dal bilancio provinciale 2026-2028.
L’assessore Christian Bianchi ha sottolineato l’urgenza dell’intervento, evidenziando che il nuovo impianto potrà essere parzialmente trasferito nella futura sede del Museo Archeologico, la cui realizzazione richiederà almeno altri sette anni.