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Openai e apple crisi partnership legale: la casa madre di ChatGPT starebbe valutando azioni legali contro il colosso di Cupertino.
La causa del contendere sarebbero i deludenti ritorni economici derivanti dall’accordo siglato due anni fa, come rivelato da Bloomberg.
Openai accusa Apple di aver limitato l’adozione di ChatGPT all’interno dei propri sistemi operativi per iPhone, iPad e Mac, riducendone la visibilità e spingendo gli utenti a preferire Siri, che può comunque interrogare ChatGPT per quesiti complessi.
Le perplessità di apple e i tentativi di rinegoziazione
Secondo Bloomberg, anche Apple nutre perplessità riguardo gli standard di Openai, in particolare sulla protezione della privacy degli utenti.
A ciò si aggiunge l’irritazione di Apple per la recente iniziativa di Openai di produrre dispositivi propri, un progetto in collaborazione con l’ex capo del design di Apple, Jony Ive.
Attualmente, i tentativi di rinegoziazione tra le due parti sarebbero in stallo, preannunciando un’escalation della tensione.
Il futuro degli assistenti virtuali su ios
Nel frattempo, Apple si sta preparando ad aprire i propri sistemi operativi alla concorrenza.
Con il prossimo aggiornamento a iOS 27, atteso per giugno, la casa di Cupertino dovrebbe introdurre un sistema che permetterà agli utenti di scegliere assistenti virtuali alternativi come Google Gemini e Claude di Anthropic.
Questo segnerebbe la fine del ruolo esclusivo di Openai all’interno dell’ecosistema Apple, aprendo nuove prospettive per gli utenti e il mercato dell’intelligenza artificiale.
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