ADSENSE

 

Poetry slam e intelligenza artificiale: la poesia contagia i ragazzi

La poesia sta vivendo una vera e propria rinascita tra le nuove generazioni, che la reinterpretano con un linguaggio moderno e innovativo.

Il fenomeno del poetry slam intelligenza artificiale ragazzi sta conquistando i giovani, trasformando i versi in musica verbale ritmata e in uno strumento per esprimere il disagio, l’isolamento, la salute mentale e la crisi climatica che caratterizzano il loro mondo.

L’uso dei social media e lo slang degli “instapoets” contribuiscono a diffondere questa nuova forma d’arte.

La rinascita della poesia tra i giovani

Negli ultimi mesi dell’anno scolastico, numerosi licei italiani hanno ospitato premiazioni di gare poetiche, come a Treviso con il concorso “Cantico delle Creature-Parole.

Note, figure in racconto” che ha coinvolto 200 studenti, o a Roma, dove gli studenti del liceo Virgilio e del Cannizzaro hanno partecipato a concorsi a tema libero.

Dopo un intenso mese dedicato alla poesia a marzo, con iniziative mirate ai teenager nelle biblioteche civiche e comunali, non mancano festival come ‘Ritratti di poesia’ a Roma, che ha visto la partecipazione di molti giovani poeti, e il primo festival nazionale del teatro di poesia al Vive di Palazzo Venezia, che mira a riportare la parola poetica nei teatri per esaltare la tradizione orale e la comunità.

Il successo del poetry slam in italia

Nicolas Cunial, tra i principali ‘slammer’ italiani e co-fondatore della Lega italiana Poetry Slam, sottolinea il grande successo dei campionati nazionali studenteschi rivolti ai ragazzi delle scuole superiori.

Questo fenomeno è in crescita esponenziale e vede i teenager partecipare attivamente a tutti i livelli.

La poetry slam è una competizione dove si recitano i propri versi, permettendo di leggere, scandire, cantare, rappare e persino improvvisare testi.

Il termine “slam”, che significa “scossone” o “schiaffo”, nasce a metà degli anni Ottanta a Chicago.

Si tratta di un format interattivo in cui una giuria popolare, composta dal pubblico stesso, determina il vincitore.

Questa modalità rende la poesia più accattivante e apprezzata dalle nuove generazioni, spesso meno attratte dalla poesia classica.

Nuove voci e l’influenza dell’intelligenza artificiale

Tra i poeti di nuova generazione spiccano nomi come Filippo Capobianco, campione del mondo di poetry slam a Parigi nel 2023, e Gloria Riggio, campionessa nazionale nello stesso anno.

Un altro esempio significativo è Gianluca Furnari, videomaker e poeta che utilizza l’intelligenza artificiale per i suoi video di poesia, ispirandosi alla fantascienza.

I suoi versi, recitati da “animali fantastici” come koala e mucche umanizzate, diventano voci ironiche e intelligenti, diventando virali su Instagram e TikTok.

La poesia performativa nell’era digitale

Questa nuova forma di “poesia performativa” beneficia enormemente dei social media.

Tra i giovani che si distinguono in questo ambito ci sono Lorenzo Maragoni, attore e regista che si definisce “poeta di quartiere” su Instagram, e Giorgia Soleri, che vanta 53,4K follower su TikTok.

Anche il poeta e divulgatore digitale Davide Avolio, autore del libro “I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno”, e la giovane attrice performer Martina Bernocchi, poetessa molto attiva su TikTok, contribuiscono a diffondere la poesia in modi innovativi e coinvolgenti.