Addio a Kim Hughes, il gigante buono che fece grande la Viola Reggio Calabria

Si è spento a 73 anni Kim Hughes, ex cestista e allenatore statunitense, simbolo di un’epoca indimenticabile della Viola Reggio Calabria. Nato a Freeport, Illinois, nel 1952, Hughes era un centro mancino di 211 cm che ha lasciato un segno profondo nella storia del basket italiano e, soprattutto, in quella nero-arancio.

Dall’NBA a Reggio Calabria

Dopo gli anni universitari al Wisconsin e la scelta al Draft NBA del 1974 con i Buffalo Braves, Hughes giocò negli Stati Uniti con New York Nets, Denver Nuggets e Cleveland Cavaliers, vincendo anche un titolo ABA al fianco di Julius Erving.

Il suo destino, però, era legato all’Italia: prima a Milano e Roma, poi, dal 1983, a Reggio Calabria. Fu proprio la Viola a diventare la sua casa cestistica e personale.

Il mito nero-arancio

Dal 1983 al 1988 Hughes giocò cinque stagioni con la maglia della Cestistica Piero Viola, totalizzando numeri importanti: 4.325 punti, 17,7 di media, con il 62% dal campo.

Hughes divenne presto un “cittadino reggino”, innamorato della città: per i tifosi era un gigante buono, simbolo di tecnica e fisicità, ma soprattutto di appartenenza.

Dopo il parquet

Terminata la carriera da giocatore, Hughes intraprese quella di allenatore, fino ad arrivare sulla panchina NBA dei Los Angeles Clippers guidando campioni come Chris Paul e Blake Griffin. Negli anni, tornò più volte a Reggio, a testimoniare un legame che non si è mai spezzato.

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Author: amministratore