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Siri AI: la rivoluzione delle capacità conversazionali
Apple ha presentato Siri AI, una versione completamente rinnovata dell’assistente personale, ora alimentata da Apple Intelligence.
Questa innovazione porta Siri ai nuove capacità conversazionali, che trasformano radicalmente l’interazione con l’utente.
L’accesso rimane intuitivo, tramite il comando vocale “Hey, Siri”, il pulsante laterale o il tasto dedicato, ma le funzionalità sono state profondamente ampliate.
Il nuovo assistente integra una comprensione avanzata del contesto personale, la capacità di eseguire azioni all’interno delle app, la consapevolezza di ciò che appare sullo schermo, l’interpretazione delle immagini e l’accesso a una vasta base di conoscenza generale.
Durante le dimostrazioni, Siri AI ha dimostrato di poter individuare la posizione di una foto scattata lungo la costa di Santa Cruz, recuperare un indirizzo inviato via messaggio senza che l’utente lo avesse salvato e selezionare foto specifiche da una gita in famiglia per aggiungerle a un album condiviso.
Interazioni continue e l’app dedicata
Una delle novità più significative è la svolta conversazionale.
Siri AI consente scambi articolati, fornendo risposte dettagliate e la possibilità di riprendere discussioni precedenti.
Una demo ha illustrato la pianificazione di un watch party per una partita dei Mondiali: Siri ha suggerito piatti tradizionali dei paesi coinvolti, recuperato una ricetta menzionata in un messaggio e creato un menù originale, inviando poi il tutto a un gruppo di chat con il programma della serata.
Per gestire queste conversazioni, Apple ha introdotto una nuova app Siri, disponibile su tutti i dispositivi.
La cronologia è sincronizzata privatamente tramite iCloud, permettendo di iniziare una conversazione su iPhone e continuarla su iPad o Mac.
Integrazione multipiattaforma e intelligenza visiva
Siri AI è profondamente integrato in macOS, iOS, watchOS e visionOS, offrendo un’esperienza utente coerente e potenziata.
Siri AI su mac e ios
Su macOS, Siri AI è integrato direttamente in Spotlight.
Digitando una domanda, il sistema riconosce la query e avvia una conversazione.
Menu contestuali, accessibili con Control-clic su file o testo, permettono di interrogare direttamente il contenuto selezionato.
Una dimostrazione ha mostrato Siri che confronta preventivi per una struttura prefabbricata, presenta i risultati in una tabella e redige un’email al fornitore scelto, estraendo autonomamente i dati necessari.
Su iOS, scorrendo verso il basso dalla Dynamic Island si accede alla nuova interfaccia conversazionale, con la possibilità di digitare invece di parlare.
Gli aggiornamenti si estendono a CarPlay, AirPods e watchOS, dove Siri è accessibile anche dalla nuova griglia app di Apple Watch.
Su visionOS, Siri AI è rappresentato da una visualizzazione tridimensionale posizionabile nello spazio; su Vision Pro, basta guardare l’assistente per iniziare a parlare, senza bisogno del comando vocale.
Per i dispositivi che supportano il modello on-device più avanzato, Apple offre una nuova esperienza vocale più espressiva, con tono e ritmo personalizzabili. È stato anche migliorato il sistema di dettatura, con maggiore precisione, punteggiatura e uso delle maiuscole, integrato direttamente nella tastiera e disponibile in molte app di terze parti.
Visual intelligence: interagire con il mondo reale
Su iPhone, la visual intelligence arriva direttamente nell’app fotocamera tramite una nuova Siri Mode.
Premendo il pulsante di scatto, Siri analizza ciò che la fotocamera inquadra e fornisce risposte contestuali.
Scorrendo verso il basso si accede a dettagli approfonditi e alla possibilità di porre domande aggiuntive.
Immagini e conversazioni vengono salvate nell’app Siri.
Apple ha sottolineato che la comprensione delle immagini è gestita da modelli Apple Foundation eseguiti su private cloud compute, garantendo la protezione della privacy.
La Siri Mode suggerisce anche azioni contestuali in tempo reale: inquadrando un piatto si ottengono informazioni nutrizionali; puntando l’iPhone su un conto al ristorante è possibile selezionare le proprie consumazioni e dividere l’importo tramite Apple Cash.
Su macOS, la visual intelligence è accessibile con una scorciatoia da tastiera dedicata: si seleziona un elemento sullo schermo e si interroga Siri tramite testo.
Questa funzione permette anche di agire su ciò che è visualizzato, ad esempio aggiungendo più eventi al Calendario in un’unica operazione.
Su iPad, la visual intelligence è integrata nell’esperienza screenshot, consentendo di interrogare Siri su quanto visibile a schermo, effettuare ricerche visive e compiere azioni.
La funzione arriva anche su visionOS, dove Siri riconosce gli oggetti semplicemente guardandoli.
Un esempio ha mostrato Siri che, combinando conoscenza generale e contesto personale, risponde a una domanda su un oggetto fisico nell’ambiente circostante.
Scrittura assistita e correzione automatica
Gli strumenti di scrittura diventano accessibili praticamente ovunque si digiti. È possibile descrivere in linguaggio naturale un documento da creare e ottenere una bozza generata da Siri.
In Mail e Messaggi, Siri può adattare il tono e lo stile di scrittura in base alle abitudini comunicative dell’utente con un determinato contatto.
È inoltre possibile selezionare un testo già scritto e chiedere a Siri un parere, ricevendo suggerimenti per migliorarlo.
Apple Intelligence introduce anche la correzione ortografica automatica a livello di sistema, attiva mentre si digita e disponibile nella maggior parte delle app di terze parti.
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