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Comparto orafo italiano investimenti: nonostante le sfide geopolitiche e l’aumento dei costi, il settore orafo italiano dimostra una notevole resilienza, con una significativa percentuale di imprese pronte a investire.
Questo resiliente comparto orafo italiano investimenti evidenzia la capacità di adattamento del Made in Italy anche in contesti economici complessi.
Prospettive e sfide del settore orafo italiano
Cautela e costi crescenti nel settore orafo
Nel settore orafo, le aspettative sul fatturato mostrano una crescente cautela rispetto al passato.
La percentuale di aziende che prevedono un calo è raddoppiata, passando dal 34% al 63%.
Le principali difficoltà identificate dagli operatori includono l’aumento del costo delle materie prime, che ha registrato un incremento del 68%, il peggioramento della domanda interna, che ha subito una contrazione del 60%, e le tensioni geopolitiche, che influenzano il 53% delle imprese.
Il conflitto in Iran ha ulteriormente acuito queste problematiche, causando una riduzione del consumo di gioielli (68%), un ulteriore aumento del costo delle materie prime (43%) e un rallentamento della domanda internazionale (33%).
Andamento dell’export orafo e mercati strategici
Nel 2025, l’export italiano di gioielli in oro ha registrato una diminuzione del 21%, attestandosi a 10,8 miliardi di euro.
Questa flessione è stata principalmente influenzata dal mercato turco.
Escludendo l’impatto di questo mercato, l’export avrebbe evidenziato una crescita del 7,6%, con performance positive verso mercati chiave come la Svizzera (+27,0%), Hong Kong (+9,7%) e il Canada (+111,0%).
Anche l’export verso gli Emirati Arabi Uniti ha mostrato una crescita del 13%.
Con una quota del 12% sul totale, gli Emirati rappresentano un hub fondamentale per l’oreficeria, sebbene la situazione sia influenzata dal conflitto in corso in Iran.