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Il peso energetico ia chatbot è un tema sempre più rilevante nel panorama tecnologico globale.

Il mantenimento dei server e l’elaborazione dei dati richiedono un carico di base costante che le fonti rinnovabili intermittenti faticano a garantire, spingendo la ricerca verso soluzioni innovative come le tecnologie nucleari.

L’italia e il crescente consumo energetico dell’ia

L’Italia si posiziona tra i Paesi europei con i maggiori volumi di utilizzo di ChatGPT, il software di OpenAI che ha accelerato la diffusione dell’IA generativa su larga scala.

Questo elevato utilizzo comporta un conseguente consumo energetico significativo derivante dalle elaborazioni del chatbot.

Impatto di chatgpt sui consumi energetici italiani

Secondo un report di BestBrokers, l’Italia è il quinto paese in Europa per accessi a ChatGPT, registrando 37,1 milioni di visite mensili e 2,14 miliardi di domande poste ogni mese.

Considerando che una singola domanda richiede 18,9 watt di elettricità, l’Italia necessita mensilmente di circa 40.500 megawatt di energia.

Questo equivale alla produzione di una tipica centrale nucleare da 1.000 megawatt in due giorni.

Su base annuale, il fabbisogno di elettricità per ChatGPT raggiunge i 486 gigawatt, ovvero la quantità prodotta in 20 giorni da un reattore nucleare di grandi dimensioni.

La complessità energetica dietro l’intelligenza artificiale

Dietro la semplicità di un clic si nasconde una complessa infrastruttura che include data center alimentati da grandi quantità di energia elettrica, sistemi di raffreddamento che utilizzano acqua e reti di calcolo distribuite globalmente.

Questa realtà evidenzia come l’intera industria dell’IA stia affrontando una domanda energetica che le reti pubbliche faticano a soddisfare.

Investimenti delle grandi tech company nel nucleare

Le principali aziende tecnologiche stanno investendo in soluzioni energetiche per sostenere la crescita dell’IA.

Microsoft ha investito 1,6 miliardi di dollari per riavviare entro il 2028 la centrale di Three Mile Island in Pennsylvania.

Google ha siglato un accordo con Kairos Power per la costruzione di sette small modular reactor, puntando a 500 megawatt entro la fine del decennio.

Amazon ha acquisito un campus energetico alimentato dalla centrale di Susquehanna, in Pennsylvania, con un investimento di 650 milioni di dollari.

Queste compagnie, insieme a Meta, OpenAI, Oracle e xAI, hanno sottoscritto il “Ratepayer Protection Pledge” della Casa Bianca, un impegno formale a coprire in modo sostenibile i consumi dei rispettivi data center. È fondamentale progettare fin dall’inizio infrastrutture e sistemi di IA che minimizzino l’impatto ambientale, poiché la sostenibilità è una responsabilità condivisa e l’effetto cumulativo delle azioni ha un impatto rilevante sul consumo collettivo.

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Di Claudia

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