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Alter-ego: il robot avatar per l’assistenza a distanza nella SLA
Un’innovazione significativa nel campo dell’assistenza medica è rappresentata da Alter-Ego, un robot avatar sviluppato per migliorare la qualità della vita delle persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
Questo progetto, attualmente al centro di una sperimentazione clinica, promette di rivoluzionare la robot avatar sla assistenza, consentendo visite a distanza e fungendo da accompagnatore nelle attività quotidiane dei pazienti.
Tecnologia all’avanguardia per la sanità del futuro
Alter-Ego è frutto della collaborazione tra l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e l’Università di Pisa, con la sperimentazione clinica condotta presso l’Istituto Maugeri di Milano.
Questa sinergia tra ricerca e applicazione clinica mira a offrire soluzioni concrete per una sanità più innovativa e attenta ai bisogni specifici dei pazienti con patologie neurodegenerative.
Secondo Antonio Bicchi, professore all’Università di Pisa e ricercatore dell’IIT, si tratta di un “passo importante verso una sanità più innovativa, sostenibile e attenta ai bisogni delle persone”.
Rachele Piras del Maugeri sottolinea come il progetto sia stato fin da subito orientato all’utilizzo della robotica umanoide in un momento cruciale del percorso dei pazienti: il rientro a casa dopo un periodo di ospedalizzazione, una fase notoriamente critica sia dal punto di vista clinico che umano.
Funzionalità avanzate: telepresenza e autonomia
Il robot Alter-Ego offre due modalità operative principali: telepresenza e autonomia/semi-autonomia.
Visite mediche a distanza con alter-ego
Nella modalità di telepresenza, Alter-Ego si trasforma nell’avatar dei medici.
Attraverso l’uso di visori e joystick, i professionisti sanitari possono vedere attraverso le telecamere del robot, manipolarne le mani e utilizzare la sua voce per condurre visite di controllo a distanza.
Questa funzionalità è cruciale per monitorare i pazienti da remoto, riducendo la necessità di spostamenti e garantendo un’assistenza continua.
Supporto autonomo e semi-autonomo nelle attività quotidiane
Quando opera in modalità autonoma o semi-autonoma, Alter-Ego assume ruoli di supporto diretto. È in grado di accogliere e orientare i pazienti all’interno delle strutture ospedaliere, fornire informazioni di base, somministrare scale di valutazione (ad esempio per il dolore) e accompagnare le persone nelle loro attività quotidiane.
Il coinvolgimento di ricercatori, medici, terapisti, infermieri e pazienti fin dalle prime fasi dello studio ha permesso di identificare scenari d’uso realistici e i limiti del robot, assicurando che lo sviluppo fosse in linea con le reali necessità.
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