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La complessa rete sotterranea di roma: una nuova mappatura

Una recente mappatura ha rivelato che la Roma sotterranea mappa cavità estese per circa 100 chilometri quadrati, un’area vasta che include cave, catacombe, ipogei e cunicoli idraulici.

Queste strutture, realizzate dall’uomo in oltre duemila anni di storia, sono state oggetto di uno studio approfondito.

La ricerca è stata condotta dal Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia dell’Ispra, in collaborazione con l’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del CNR e l’Università della Tuscia di Viterbo, e i risultati sono stati presentati nel Parco Naturale dell’Appia Antica.

La città di Roma poggia su una complessa rete di cavità sotterranee di origine antropica, la cui estensione complessiva era finora solo parzialmente conosciuta.

Origini e impatto delle cavità sotterranee

Le cavità sotterranee sono il risultato di attività di scavo e sfruttamento del sottosuolo che si sono succedute con diversa intensità dall’epoca romana fino alla metà del XX secolo.

La presenza di questi vuoti rappresenta uno dei principali fattori scatenanti gli sprofondamenti che interessano il contesto urbano romano.

Comprendere la loro estensione e natura è fondamentale per la sicurezza e lo sviluppo della città.

Dati e metodologia della mappatura

Questo studio rappresenta un aggiornamento della carta realizzata da Ispra nel 2011, in collaborazione con Roma Capitale e con le associazioni speleologiche Roma Sotterranea e Sotterranei di Roma.

I dati utilizzati derivano dall’integrazione di fonti bibliografiche, archivi cartografici storici, cartografie archeologiche e indagini dirette sul campo.

L’analisi è stata condotta su 350 chilometri quadrati di territorio urbano, portando alla raccolta di circa 5.600 dati puntuali (che indicano la presenza di una cavità di cui non si conosce l’estensione), 1.600 dati lineari (che indicano lo sviluppo di cunicoli sotterranei) e poligonali (che rappresentano l’ingombro generale di una cavità o l’esatta planimetria).

Tipologie di cavità e valore per la pianificazione urbana

Questi dati dettagliati riguardano diverse tipologie di cavità sotterranee, tra cui cave, catacombe, ipogei, cunicoli idraulici e infrastrutture sotterranee.

I risultati di questa vasta ricerca saranno di grande utilità per la pianificazione e la valutazione preliminare del territorio.

Maria Alessandra Gallone, presidente Ispra e Snpa, ha sottolineato che “la conoscenza approfondita del sottosuolo non rappresenta soltanto un’esigenza scientifica e tecnica, ma costituisce uno strumento indispensabile per dotare la città di una maggiore capacità di programmare il proprio sviluppo, prevenire criticità e valorizzare risorse spesso invisibili ma di enorme valore culturale, storico e ambientale”.

Questo approccio integrato tra ricerca scientifica e gestione urbana è cruciale per la salvaguardia del patrimonio e per la sicurezza dei cittadini di Roma.

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Di Claudia

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