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Il nuovo windows 11 media player: tra sviluppo e criticità
Microsoft continua il suo impegno nello sviluppo del Windows 11 media player, una componente fondamentale nell’ecosistema del sistema operativo.
Nonostante l’introduzione di una versione moderna, il dibattito tra gli utenti persiste, con molti che notano come il vecchio Windows Media Player, la versione legacy, mantenga una maggiore rapidità nell’apertura dei file video.
Questo confronto evidenzia la complessità dell’evoluzione software, dove l’innovazione deve bilanciarsi con l’efficienza consolidata.
Aggiornamenti e funzionalità introdotte
Gli aggiornamenti recenti del Windows 11 media player, in particolare la versione 11.2605.14.0, portano con sé diverse migliorie significative.
Tra le novità più apprezzate, la sincronizzazione delle impostazioni dei sottotitoli direttamente con quelle del sistema operativo, garantendo coerenza nella dimensione del testo, nei colori e nello sfondo senza la necessità di regolazioni manuali all’interno dell’applicazione.
Un’altra funzionalità utile è l’introduzione di un indicatore per il processo di indicizzazione della libreria multimediale.
Questo risolve un problema storico, poiché in precedenza l’applicazione poteva impiegare molto tempo ad analizzare grandi collezioni di file senza fornire alcun feedback visivo all’utente.
Completano il quadro una gestione più affidabile delle playlist, correzioni alla coda di riproduzione e messaggi di errore più chiari in caso di codec mancanti.
Microsoft ha ribadito che lo sviluppo del Windows 11 media player non si è mai fermato, anche nei periodi di apparente stasi.
Confronto con la versione legacy e criticità aperte
Nonostante gli sforzi di sviluppo, il divario prestazionale tra il nuovo Windows 11 media player e la sua controparte legacy continua a essere oggetto di discussione.
La versione storica dell’applicazione apre ancora alcuni file video quasi istantaneamente, mentre la versione moderna richiede diversi secondi per l’avvio e l’inizio della riproduzione.
Consumo di ram e gestione dei codec
Il problema non si limita alla velocità.
Secondo analisi approfondite, il nuovo Windows 11 media player può occupare circa 377 MB di RAM in stato di inattività, un valore significativamente superiore ai 103 MB della versione legacy.
Questo maggiore consumo di risorse è spesso attribuito all’utilizzo di framework moderni e a un’architettura software più complessa.
Un’altra criticità riguarda il supporto ai formati video, in particolare l’HEVC, ampiamente utilizzato da molti smartphone per registrare video ad alta efficienza.
In molte installazioni di Windows 11, l’utilizzo di questo formato richiede l’acquisto delle HEVC Video Extensions dal Microsoft Store, generando critiche, soprattutto se confrontato con software gratuiti come VLC che gestiscono questi contenuti senza componenti aggiuntivi.
Sebbene l’aggiornamento migliori la chiarezza dei messaggi d’errore, non elimina la necessità di installare supporto esterno.
Microsoft continua a mantenere l’app legacy come funzionalità opzionale in Windows 10 e 11, senza eliminarla completamente.
Per rendere il nuovo Windows 11 media player un punto di riferimento solido, saranno necessari tempi di avvio ridotti, consumi di memoria più contenuti e una gestione dei formati meno dipendente da componenti a pagamento.
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