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La rivoluzione della psicologa calcio salute mentale nella seleção
Nel calcio brasiliano, l’introduzione di una psicologa calcio salute mentale nella Seleção rappresenta un cambiamento epocale.
Fino a poco tempo fa, la gestione psicologica dei giocatori e il benessere mentale erano argomenti quasi tabù, soprattutto nella nazionale, dove si riteneva che il “Joga Bonito” fosse sufficiente a garantire armonia dentro e fuori dal campo.
Tuttavia, con il nuovo corso del Brasile 2.0 e l’arrivo dell’allenatore Carlo Ancelotti, la figura di Marisa Santiago ha inaugurato una vera e propria rivoluzione. È la prima volta nella storia della nazionale che una psicologa fa parte della delegazione ai Mondiali.
Il ruolo cruciale di marisa santiago e l’approccio di ancelotti
Marisa Santiago, specializzata in terapia cognitivo-comportamentale e con esperienze precedenti nell’Atlético Mineiro e nel Bahia, è diventata rapidamente una figura centrale nel lavoro quotidiano del commissario tecnico Carlo Ancelotti.
L’allenatore italiano ha elogiato il suo operato, sottolineando come la squadra appaia “più tranquilla, concentrata e serena” dopo le sue sessioni.
Ancelotti, forte della sua vasta esperienza, ha ripetuto più volte che l’aspetto mentale sarà “quasi più importante di quello tecnico”, una convinzione rafforzata dalla pressione enorme che circonda la nazionale brasiliana.
L’impatto della psicologia sportiva nel calcio moderno
Il ruolo di Santiago è diventato sempre più rilevante, soprattutto in un contesto dove le critiche possono essere spietate, come dimostrato dopo il pareggio contro il Marocco all’esordio.
La Confederazione brasiliana (CBF) ha assunto Santiago nel marzo 2024, prima ancora dell’arrivo di Ancelotti, riconoscendo l’importanza del supporto psicologico.
Metodologie e obiettivi della psicologa nella seleção
Nel quartier generale della nazionale, al The Ridge Hotel nel New Jersey, è stata allestita una sala dedicata ai colloqui individuali e agli incontri di gruppo.
Santiago osserva gli allenamenti senza interferire con il lavoro tecnico, ma è a disposizione dei calciatori che necessitano di supporto.
Sebbene alcuni siano ancora scettici, molti si stanno avvicinando gradualmente a questi confronti.
La sua missione è aiutare il Brasile a “competere con naturalezza”, lavorando sulla coesione del gruppo, la leadership, la gestione dell’ansia, dello stress e dei pensieri che possono influenzare il rendimento tecnico e tattico.
L’obiettivo non è diagnosticare disturbi clinici, ma ottimizzare la performance sportiva.
I benefici sul gruppo e il riconoscimento dei giocatori
Questo nuovo approccio ha contribuito a creare un ambiente più sereno all’interno della Seleção.
Anche il ritorno di Neymar ha rafforzato l’unità del gruppo.
La possibilità per i giocatori di incontrare le proprie famiglie dopo le partite, pratica già diffusa in altre nazionali, ha ulteriormente consolidato un clima di maggiore equilibrio.
I calciatori stessi riconoscono l’importanza della salute mentale nel calcio moderno.
Il centrocampista Bruno Guimarães ha dichiarato che il supporto psicologico lo ha aiutato a “gestire meglio la pressione e a ritrovare equilibrio”, evidenziando come le nuove generazioni siano particolarmente esposte alle critiche.
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