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Infantino mondiali spostamenti jet: il presidente FIFA e i suoi viaggi aerei

Un’analisi dettagliata dei voli privati di infantino

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, è stato protagonista di numerosi spostamenti in jet privato durante i mondiali, un fatto che ha generato discussioni.

Un’analisi approfondita ha rivelato che Infantino ha compiuto ben 27 voli in poco più di due settimane, un dato sorprendente emerso dal tracciamento aereo e dalle immagini della sua presenza negli stadi.

Questi spostamenti hanno avuto luogo tra le città ospitanti il torneo negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.

La maratona aerea di infantino durante la fase a gironi[/h3] infantino ha dimostrato una notevole dedizione, assistendo a 24 partite durante la fase a gironi del torneo. in alcuni casi, è riuscito a seguire due incontri nello stesso giorno, arrivando a prendere fino a tre voli nell’arco di poche ore per coprire le distanze tra le diverse sedi.

distanze e tempi di volo: un bilancio impressionante

il tragitto più lungo registrato è stato quello del 13 giugno, da vancouver a miami, coprendo circa 4.500 chilometri. il volo più breve, invece, ha collegato filadelfia e l’aeroporto di teterboro, nel new jersey, per soli 148 chilometri. nel complesso, si stima che il velivolo abbia percorso oltre 50.000 chilometri, rimanendo in volo per più di 66 ore fino al 27 giugno. si ipotizza che il jet utilizzato sia un gulfstream g650er, un modello già associato in passato agli spostamenti del presidente FIFA, sebbene non vi siano conferme ufficiali in merito. [h2]l’impatto ambientale e la strategia FIFA per la sostenibilità

Emissioni di co2 e il dibattito sui grandi eventi sportivi

Sulla base dei consumi medi di un velivolo di quel tipo, si calcola che i voli abbiano prodotto circa 516 tonnellate di CO2 equivalente.

Questa quantità di emissioni è paragonabile a quella generata mediamente in un anno da circa 78 persone.

Questa valutazione, sebbene approssimativa a causa della mancanza di dati precisi sul consumo effettivo del jet e sul numero di passeggeri, riaccende inevitabilmente il dibattito sull’impatto ambientale dei grandi eventi sportivi.

La questione è particolarmente rilevante considerando che, nella strategia FIFA per la sostenibilità e i diritti umani in vista dei Mondiali del 2026, lo stesso Infantino aveva assicurato l’impegno della federazione sul fronte della tutela del clima e della riduzione dell’impronta ambientale.

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