Questo post é stato letto 150 volte!

Amazon ha deciso di finanziare lo sviluppo di un progetto nucleare da 960 MW in Indiana, nell’area dell’ex centrale a carbone Breed Generating Station, nella contea di Sullivan.

L’accordo, annunciato il 19 ottobre con X-energy e American Electric Power (AEP), prevede lo studio di una centrale composta da 12 piccoli reattori modulari Xe-100.

L’elettricità prodotta servirebbe sia la rete regionale che i data center del gruppo.

Questo rappresenta un passo significativo per amazon e nucleare, aprendo nuove prospettive energetiche.

La fase di valutazione e le prospettive future

Il punto decisivo dell’iniziativa è la sua attuale fase di valutazione di fattibilità.

La costruzione effettiva della centrale dipenderà dalla decisione finale d’investimento e dai successivi passaggi autorizzativi.

Al momento, le aziende non hanno comunicato date precise per l’apertura del cantiere o l’entrata in servizio, né l’importo esatto del finanziamento destinato al progetto.

Dettagli tecnici del progetto

AEP prevede la realizzazione di 12 unità da 80 MW, organizzate in gruppi di quattro.

Il sito individuato per lo studio appartiene al gruppo elettrico, che apporterà le proprie competenze nella generazione e nell’esercizio nucleare, mentre X-energy fornirà la tecnologia necessaria.

Amazon, dal canto suo, metterà a disposizione il capitale per lo sviluppo, con erogazioni legate al raggiungimento di specifiche tappe del progetto.

Il modello economico e l’acquisto di energia

Il modello economico dell’iniziativa include anche l’acquisto dell’energia prodotta.

Amazon intende diventare il primo cliente della centrale attraverso un contratto di lungo periodo.

Secondo AEP, tale contratto coprirebbe i costi dell’impianto e del suo esercizio per tutta la sua durata.

L’impegno commerciale affianca quindi il finanziamento iniziale, sebbene l’annuncio non permetta ancora di valutare il costo dell’elettricità prodotta.

La tecnologia xe-100 e le sue applicazioni

La tecnologia Xe-100 adotta un’architettura ad alta temperatura raffreddata a gas, dove nel reattore circola elio e il combustibile utilizza particelle TRISO.

Il comunicato ufficiale colloca il progetto dell’Indiana tra le applicazioni commerciali previste per questa tecnologia.

La capacità annunciata resta un obiettivo di sviluppo, con rischi legati a licenze, finanziamenti, costruzione e prestazioni su scala commerciale. È importante notare che gli impianti basati su Xe-100 possono impiegare condensatori raffreddati ad aria, sistemi ad acqua oppure soluzioni ibride.

Amazon presenta questa flessibilità come un vantaggio nei territori con risorse idriche limitate; per l’Indiana non ha indicato quale configurazione verrà scelta né il relativo fabbisogno d’acqua.

Progetti in corso e impatto locale

Il primo banco di prova industriale per la tecnologia Xe-100 resta il progetto presso un sito produttivo Dow sulla costa texana.

X-energy ha dichiarato che la domanda di permesso di costruzione per quell’impianto, composto da quattro reattori destinati a fornire elettricità e vapore industriale, si trova nelle fasi finali dell’esame della Nuclear Regulatory Commission.

Questo passaggio riguarda il Texas e non costituisce un’autorizzazione per la centrale dell’Indiana.

Collaborazione e obiettivi a lungo termine

L’iniziativa in Indiana rappresenta il secondo progetto della collaborazione tra Amazon e X-energy, dopo Cascade Advanced Energy Facility nello Stato di Washington.

Le due aziende puntano a portare sulla rete statunitense oltre 5 GW di nuova capacità nucleare entro il 2039.

Si tratta di un traguardo del programma complessivo, non della data d’avvio comunicata per Breed.

Anche le ricadute locali rimangono previsioni: Amazon stima oltre 1.000 posti di lavoro nella costruzione e oltre 100 permanenti.

La disponibilità effettiva dei 960 MW dipenderà dall’esito degli studi e dalla capacità dei partner di trasformare finanziamenti, contratti e tecnologia in una centrale operativa.

Questo post é stato letto 150 volte!