Questo post é stato letto 90 volte!
La sua rimozione è stata oggetto di una replica da parte di Sigfrido Ranucci alle dichiarazioni di Italo Bocchino, intervenuto a "Un giorno da pecora". Ranucci ha sostenuto che il suo allontanamento sia avvenuto su richiesta politica, contraddicendo la versione di Bocchino che attribuiva la decisione alla redazione.
La versione di Italo Bocchino sulla sua rimozione
Italo Bocchino ha raccontato di aver avuto discussioni con Ranucci nelle ultime settimane, nonostante una lunga amicizia. Ha affermato che Ranucci sarebbe "ossessionato" dall'idea di una regia politica dietro la sua vicenda, ma che in realtà la redazione non lo volesse più.
La replica di Sigfrido Ranucci
Ranucci ha fornito una versione opposta, dichiarando che il suo "ex amico Italo" è a conoscenza del fatto che la sua rimozione è avvenuta per ragioni politiche. Ha inoltre annunciato che presto emergerà "tutta la verità sulla mia rimozione, con documenti inequivocabili". Ha indicato che la verità riguarderà il ruolo della politica, degli amici di Bocchino, di parte della Rai e di quelli che ha definito "collaborazionisti". Ha aggiunto che lo deve al suo pubblico, alla sua storia e ai suoi cari, confermando il suo impegno a coordinare le inchieste per il servizio pubblico.
L'assoluzione per la puntata sui tamponi
Ranucci ha anche comunicato un esito giudiziario favorevole relativo a una puntata di Report. Il giudice monocratico di Treviso ha assolto lui e i giornalisti Procaccianti e Tornago dall'accusa di diffamazione, con la formula "perché il fatto non costituisce reato". La querela era stata presentata da Rigoli in relazione alla puntata "Fin troppo rapidi", che trattava il funzionamento dei tamponi durante il periodo del Covid.
Questo post é stato letto 90 volte!