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Apple silicon macos golden gate: addio intel

Il nuovo sistema operativo macOS Golden Gate segna un’importante svolta nel mondo Apple, richiedendo esclusivamente un Mac dotato di processore Apple silicon.

Questa transizione, ampiamente anticipata già con macOS Tahoe l’anno precedente, conferma la strategia di Apple di abbandonare definitivamente l’architettura Intel a favore dei propri chip proprietari.

La mossa mira a ottimizzare le prestazioni e l’integrazione hardware-software, offrendo un’esperienza utente superiore e sbloccando nuove funzionalità avanzate.

Compatibilità e aggiornamenti per i nuovi mac

L’elenco dei dispositivi compatibili con macOS Golden Gate comprende una vasta gamma di modelli recenti.

Tra questi figurano il MacBook Neo (2026), tutti i MacBook Air e MacBook Pro con Apple silicon prodotti dal 2020 in poi, gli iMac con Apple silicon dal 2021, i Mac mini dal 2020, i Mac Studio dal 2022 e i Mac Pro con Apple silicon dal 2023.

Questa compatibilità estesa assicura che la maggior parte degli utenti con hardware recente possa beneficiare delle ultime innovazioni.

I modelli intel esclusi e le soluzioni alternative

Quattro modelli meno recenti, che avevano ancora ricevuto supporto con macOS Tahoe, non potranno installare Golden Gate.

Si tratta del MacBook Pro 16 pollici (2019), del MacBook Pro 13 pollici (2020, con quattro porte Thunderbolt 3), dell’iMac (2020) e del Mac Pro (2019).

Questi rappresentano gli ultimi Mac a montare processori Intel.

Nonostante l’esclusione dal nuovo sistema operativo, Apple ha rassicurato che continuerà a fornire aggiornamenti di sicurezza per macOS Tahoe, garantendo la protezione e la stabilità per gli utenti di questi dispositivi.

Tuttavia, per accedere alle nuove funzionalità e miglioramenti offerti da Golden Gate, sarà necessario un upgrade hardware.

Il macbook neo e le funzionalità di intelligenza artificiale

Il MacBook Neo, il portatile entry-level lanciato a marzo con SoC A18 Pro, merita un’attenzione particolare.

Sebbene sia compatibile con macOS Golden Gate e supporti Apple Intelligence, come confermato da Apple stessa, esistono delle limitazioni.

Le capacità più avanzate del nuovo Siri AI richiedono infatti almeno un chip M3 e 12 GB di memoria unificata.

Il MacBook Neo, essendo equipaggiato con 8 GB di memoria, non raggiunge questa soglia.

Ciò significa che, pur potendo installare il sistema operativo, non potrà accedere a tutte le funzioni di intelligenza artificiale di punta che caratterizzano questa release.

Disponibilità e roadmap di macos golden gate

La prima beta per sviluppatori di macOS Golden Gate è già disponibile.

La beta pubblica è attesa per il mese di luglio, mentre la versione definitiva sarà rilasciata in autunno, seguendo la consueta tabella di marcia di Apple per i suoi aggiornamenti software annuali.

Questo consente agli sviluppatori di preparare le proprie applicazioni e agli utenti di familiarizzare gradualmente con le nuove funzionalità prima del lancio ufficiale.

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