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Compensi record per gli arbitri del mondiale 2026
Il prossimo mondiale di calcio, che si terrà negli Stati Uniti, Messico e Canada, si preannuncia come l’evento sportivo più remunerativo di sempre, e questo vale anche per i direttori di gara.
Gli arbitri mondiale 2026 compensi raggiungeranno cifre senza precedenti.
Secondo alcune indiscrezioni, i fischietti selezionati per dirigere le partite potranno percepire fino a 100mila dollari ciascuno, equivalenti a circa 83mila euro.
Per gli arbitri di punta, come gli inglesi Michael Oliver e Anthony Taylor, si parla addirittura di un incasso complessivo che potrebbe arrivare a 376mila euro.
Questi numeri superano di gran lunga gli stipendi medi annuali dei direttori di gara della Premier League, che si aggirano tra le 170mila e le 180mila sterline (circa 200mila euro), dimostrando l’eccezionalità di questi emolumenti.
Un confronto con il passato e i bonus aggiuntivi
I compensi previsti per il mondiale 2026 rappresentano un significativo aumento rispetto alle edizioni precedenti.
In particolare, gli stipendi dei direttori di gara sono più che raddoppiati rispetto al mondiale del 2014 in Brasile.
Questo incremento riflette la volontà della FIFA di attrarre e remunerare al meglio i migliori ufficiali di gara a livello globale.
Oltre al gettone base, i migliori arbitri del torneo riceveranno bonus consistenti qualora vengano confermati per le fasi a eliminazione diretta, aumentando ulteriormente il loro guadagno.
Questo evidenzia come il mondiale americano non ponga limiti di budget, neanche per la categoria arbitrale.
Il caso di omar artan e le implicazioni geopolitiche
Nonostante l’apertura finanziaria, non tutti i migliori arbitri potranno partecipare all’evento.
Un caso emblematico è quello di Omar Artan, premiato nel 2025 come miglior arbitro africano dalla Confederazione calcistica africana.
A lui è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti a causa del “travel ban”, un provvedimento che impedisce l’accesso a persone provenienti da determinati stati, tra cui la Somalia.
Artan aveva ottenuto un visto diplomatico, ma è stato comunque respinto alla frontiera e costretto a rientrare.
La FIFA sarà ora costretta a trovare un sostituto, ma si prevede che non avrà difficoltà a individuare un altro direttore di gara all’altezza del prestigioso torneo.
Questo episodio sottolinea come questioni geopolitiche possano influenzare anche eventi sportivi di portata mondiale.
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