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Il calcio da cortile: una passione che non tramonta

Una recente ricerca Ipsos Doxa conferma che il calcio da cortile passione divertimento sono ancora vivi nel cuore degli italiani.

Nonostante l’evoluzione dei mezzi di fruizione sportiva, il 48% degli intervistati, e ben il 57% tra i giovani di 18-34 anni, afferma che le partite improvvisate nei parchi e nei cortili sono una realtà presente.

Questo dato, che sale ulteriormente tra i più piccoli, smentisce l’idea di una gioventù esclusivamente virtuale e sottolinea l’importanza di preservare la dimensione ludica e spontanea di questo sport.

La richiesta di leggerezza nel calcio praticato

In un panorama sportivo spesso dominato dalle alte aspettative, la ricerca evidenzia una forte richiesta di leggerezza e divertimento nel calcio praticato.

Quasi due italiani su tre (64%) considerano fondamentale poter giocare a calcio liberi da pressioni, per il puro piacere di farlo.

Questa esigenza è ancora più marcata tra i grandi appassionati (72%) e tra coloro che si sentono molto coinvolti dai Mondiali 2026 (81%).

Chi vive lo sport con maggiore intensità, infatti, sente il bisogno di proteggere il suo lato più spontaneo e ludico.

Il calcio come elemento identitario e culturale

La ricerca commissionata da adidas e Ipsos Doxa dipinge un’Italia calcistica che, pur affrontando delusioni a livello sportivo, non perde la sua passione identitaria e la sua profonda influenza culturale.

Il calcio in Italia rimane l’anima della nazione, capace di influenzare la moda, la musica e di unire le generazioni, resistendo sia nei cortili che nelle arene digitali.

Passione, divertimento e spettacolo: i pilastri del calcio

Quando interrogati su cosa rappresenti il calcio, gli italiani associano principalmente la passione (40%), il divertimento (35%) e lo spettacolo (31%).

Tra il pubblico maschile, emerge anche una marcata dimensione nostalgica (11%), che lega lo sport ai ricordi d’infanzia e alla crescita personale.

Oltre ai concetti chiave, gli italiani associano al calcio sentimenti intensi come la rivalità (26%), l’adrenalina (26%), il senso di appartenenza (25%) e l’aggregazione (18%).

L’influenza del calcio sulla cultura pop e urban

Il calcio non è solo un fenomeno sportivo, ma una forza creativa che plasma la società, definendo immaginari e codici estetici quotidiani.

L’impatto è avvertito nella pubblicità e nel marketing (46%), nel linguaggio comune (35%) e nella moda e streetstyle (28%).

La cultura calcistica ha saputo contaminare anche la scena musicale nazionale.

Il Pop contemporaneo (54%) è considerato il genere più permeato dalle metafore calcistiche, mentre generi moderni come Rap/Hip hop (30%) e Musica latina/reggaeton (26%) mostrano una forte vicinanza al mondo dei calciatori.

La Trap e l’Urban (25%) registrano un’impennata del 46% tra i giovani di 18-34 anni, confermando come il calcio si adatti perfettamente ai linguaggi delle nuove generazioni.

Milano celebra il calcio da strada con “the yard”

A Milano, il calcio torna nei campetti con “The Yard”, un evento immersivo organizzato da adidas che trasformerà un iconico spazio urbano in un epicentro della cultura calcistica autentica.

Nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 giugno, in via Terenzio 6, “The Yard” celebrerà la passione fuori dagli stadi, riportandola nelle strade e tra le comunità.

L’evento, ospitato sul tetto di un silos, simbolo della street culture, offrirà un campetto da basket ad accesso libero, un’area shopping per personalizzare capi d’abbigliamento e maglie delle nazionali con l’artista Yuri Sata, e un’area food and beverage con originali food truck.

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Di Claudia

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