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Appello per il programma media: il futuro del cinema europeo fondi ue
Oltre 4700 professionisti del settore cinematografico, tra cui figure di spicco come Juliette Binoche e Francis Ford Coppola, hanno sottoscritto un appello rivolto all’Unione Europea.
La richiesta principale è quella di assicurare la continuità del sostegno finanziario destinato al cinema europeo fondi ue, attualmente garantito dal programma Media.
Questo programma, attivo da 35 anni, ha giocato un ruolo cruciale nel finanziamento di migliaia di produzioni cinematografiche e, secondo i firmatari, la sua integrità deve essere preservata anche nel nuovo mega-programma AgoraEu, che accorperà le spese per cultura, media e società civile.
L’importanza del cinema come impresa collaborativa e culturale
Secondo l’appello, la realizzazione di un film è un’arte intrinsecamente collaborativa che genera occupazione e promuove l’innovazione tecnologica.
Ogni film è un prototipo unico, lontano dalla produzione in serie.
L’Europa stessa, intesa come progetto collettivo, è stata modellata attraverso narrazioni e idee, e il cinema ha dato vita a questa visione.
Film iconici come “La Dolce Vita”, “Il cielo sopra Berlino” o “Il favoloso mondo di Amélie” hanno trasformato città come Roma, Berlino e Parigi in veri e propri centri culturali condivisi.
Successi recenti come “Anatomia di una caduta” o “The New Years” dimostrano come il talento europeo continui a costruire ponti tra diverse lingue e culture.
Il programma media: un successo con impatto inestimabile
Il programma Media rappresenta una scelta politica fondamentale per il cinema europeo, supportando la creazione di storie dal concepimento della sceneggiatura fino alla distribuzione e alla formazione professionale.
Nonostante costituisca solo lo 0,2% del bilancio dell’Unione Europea, a fronte del 32% assorbito dalla politica agricola comune, il programma Media si è rivelato un successo straordinario con un impatto inestimabile.
Il futuro del cinema e della democrazia in europa
Attualmente, l’Unione Europea sta rivedendo le normative che permettono al cinema europeo di prosperare, circolare e rappresentare la voce comune del continente.
Il destino del programma Media è strettamente legato al nuovo programma Agora Eu.
I firmatari sottolineano l’importanza di un’ambizione maggiore per il prossimo capitolo del cinema europeo, considerando le sfide future.
Viene evidenziato un legame profondo tra il destino della democrazia e quello del cinema, entrambi nati in Europa.
La Commissione europea, il Parlamento europeo e gli Stati membri sono invitati a garantire il successo e l’integrità del programma Media, rafforzandone le risorse.
Senza la creazione artistica, non possono esistere valori condivisi, democrazia o un soft power europeo efficace.