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I costi data center sono destinati a un aumento costante fino al 2029, influenzati da una serie di fattori che vanno dalla crescente domanda di energia ai vincoli di capacità e alla carenza di manodopera qualificata. Le richieste di accesso alla rete elettrica per nuove infrastrutture digitali hanno raggiunto livelli significativi, evidenziando la necessità di quasi raddoppiare la potenza elettrica installata nel Paese per soddisfare la domanda potenziale.
La pressione sui costi data center
Secondo uno studio di BCS Consultancy, i sistemi elettrici mostrano un incremento dei costi del 6,5% a partire dall'inizio del 2025, raggiungendo i 2.157 euro per kilowatt. Il valore complessivo dell'investimento di capitale per le strutture (OFCI) ha toccato un picco storico di 3.807 euro per kilowatt. Questo aumento è attribuibile anche all'incremento del 18% per le opere esterne e ai prezzi di materie prime come rame e alluminio.
Milano e le nuove priorità
Milano rimane un polo centrale per gli investimenti in data center, ma la disponibilità di energia sta ridefinendo le priorità degli operatori. Non basta più una posizione strategica, è fondamentale ottenere garanzie sulla potenza disponibile e sui tempi di allacciamento. Il mercato favorisce i progetti che hanno già assicurato la potenza, la copertura finanziaria e le autorizzazioni avanzate. Questo ha portato a un maggiore interesse verso i siti brownfield, ovvero aree industriali esistenti con connessioni elettriche già attive, e verso localizzazioni alternative al di fuori dell'area milanese.
Sfide e soluzioni per i data center
La carenza di personale specializzato, in particolare project manager, tecnici elettrici e meccanici, e personale qualificato per la costruzione, contribuisce a complicare il quadro. Inoltre, i tempi di consegna delle apparecchiature critiche, come i trasformatori, possono arrivare fino a tre anni, costringendo gli sviluppatori ad anticipare gli ordini e ad aumentare l'esposizione finanziaria. Per affrontare la crescente domanda di potenza, si stanno esplorando nuove architetture elettriche, come la distribuzione a 800 volt in corrente continua, che potrebbe offrire risparmi sui costi e maggiore efficienza. Anche la crescita delle neocloud, specializzate in capacità di calcolo per l'intelligenza artificiale, sta spingendo verso data center ad altissima densità e consumi elevati.
Il recupero di siti industriali
Un'altra tendenza emergente è il recupero di infrastrutture esistenti. I siti industriali con connessioni elettriche attive rappresentano un'alternativa alla costruzione di nuovi complessi, riducendo i tempi di realizzazione e le incertezze legate alle nuove richieste di connessione. Questa strategia è particolarmente interessante per i carichi di inferenza, che richiedono una distribuzione geografica più ampia della capacità di calcolo. Il valore di un sito dipende sempre più dalla potenza elettrica utilizzabile e dalla rapidità con cui può essere resa disponibile, spingendo gli investitori a valutare attentamente la maturità delle connessioni e la possibilità di adeguare le infrastrutture esistenti.
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