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Einstein telescope indagine sottosuolo: un’operazione geofisica di grande rilevanza è in corso nel Nuorese, in Sardegna.
Un elicottero attrezzato sta sorvolando l’area per raccogliere dati preziosi sul sottosuolo, un passaggio cruciale per la possibile localizzazione dell’Einstein Telescope, un’infrastruttura di ricerca europea di primaria importanza.
L’indagine, promossa dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) in collaborazione con l’Università di Cagliari, mira a mappare il terreno fino a una profondità di 500 metri, coinvolgendo le province di Nuoro, Sassari e la Gallura Nord-Est.
La tecnologia dietro l’indagine geofisica
Metodologia e copertura dell’area
L’elicottero impiegato per questa missione è equipaggiato con un’antenna esagonale avanzata.
Volando a circa 50 metri dal suolo, effettuerà sorvoli quotidiani per circa un mese, condizioni meteorologiche permettendo.
L’obiettivo è percorrere 2800 chilometri, coprendo un’area di circa 400 chilometri quadrati.
I dati acquisiti saranno poi elaborati per costruire un dettagliato modello geologico 3D del sottosuolo.
Il metodo di indagine utilizzato è l’Airborne Electro Magnetics (AEM), una tecnica ampiamente collaudata e impiegata a livello globale.
In Italia, l’AEM è già stata applicata con successo in diverse regioni, tra cui il Sulcis in Sardegna, la laguna veneta, la provincia di Brescia e la Sicilia.
Importanza strategica e impatto ambientale
Un passo fondamentale per l’einstein telescope
Fabio Florindo, presidente dell’Ingv, sottolinea l’importanza di questa indagine come un “passaggio fondamentale” nel percorso di caratterizzazione scientifica dell’area candidata ad ospitare l’Einstein Telescope.
L’attività consentirà di acquisire informazioni preziose per approfondire la conoscenza del sottosuolo, utilizzando metodologie sicure e non invasive che garantiscono il pieno rispetto dell’ambiente e delle comunità locali.
La collaborazione tra l’Ingv e l’Università di Cagliari evidenzia il valore della sinergia tra enti di ricerca e istituzioni accademiche, impegnati in un progetto di grande rilevanza scientifica e strategica sia per la Sardegna che per l’Italia intera.
L’iniziativa ha ricevuto il supporto e la disponibilità delle amministrazioni locali, compreso il Comune di Lula, a dimostrazione dell’impegno congiunto per il successo del progetto.
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