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Industria: 60% adotterà agenti intelligenza artificiale
L’adozione degli agenti intelligenti nell’industria
Nei prossimi due anni, si prevede che il 60% dell’industria globale adotterà agenti intelligenza artificiale, segnando una svolta significativa nel panorama tecnologico.
Questi sistemi autonomi, capaci di pianificare e agire, rappresentano l’evoluzione dei modelli di intelligenza artificiale generativa, superando la semplice funzione di chatbot.
Tuttavia, un’analisi condotta da Gartner, società internazionale di consulenza e ricerca sull’Information Technology, evidenzia un rischio considerevole: oltre il 40% dei progetti legati a questi agenti intelligenti potrebbe essere annullato entro la fine del 2027.
Le ragioni principali di questa potenziale battuta d’arresto sono da ricercarsi nei costi crescenti e in un apporto di valore aggiunto non sempre all’altezza delle aspettative.
Il mercato della robotica umanoide e le sue prospettive
Parallelamente all’avanzamento degli agenti AI, il mercato della robotica umanoide è entrato nella sua prima fase di commercializzazione.
Le stime per il 2025 indicano un numero di unità comprese tra 13.300 e 16.000, con oltre l’80% di queste che saranno impiegate in Cina.
L’utilizzo prevalente di questi robot è previsto negli ambienti produttivi esistenti, piuttosto che in nuovi impianti completamente automatizzati, suggerendo un’integrazione graduale e mirata nelle infrastrutture industriali attuali.
Il world manufacturing forum a milano
Questi temi sono stati al centro del World Manufacturing Forum, tenutosi a Milano presso Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana.
L’evento, promosso dalla World Manufacturing Foundation, ha riunito esperti internazionali di politica strategica, leader industriali, ricercatori accademici e innovatori tecnologici.
L’obiettivo principale del forum è supportare la comunità manifatturiera globale nell’orientamento tra le tendenze emergenti e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
Partecipazione e confronto internazionale
La due giorni milanese ha visto la partecipazione di 400 aziende, 30 speaker internazionali e rappresentanti di 10 filiere produttive, in un confronto che ha coinvolto relatori provenienti da 21 Paesi.
Questo ampio coinvolgimento internazionale sottolinea l’importanza e l’urgenza di discutere le sfide e le opportunità legate all’adozione dell’intelligenza artificiale e della robotica nel settore manifatturiero a livello globale.
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