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Matteo Mancuso: Il Genio della Chitarra “Eterno Studente”

Matteo Mancuso: Il Chitarrista Prodigio e la sua Filosofia da “Eterno Studente”

Matteo Mancuso, il talentuoso chitarrista siciliano, sta conquistando la scena musicale internazionale con la sua tecnica eccezionale e la sua velocità impressionante.

Nonostante il successo e i riconoscimenti della critica specializzata, Mancuso mantiene un approccio umile e curioso alla musica, definendosi un “eterno studente”.

La sua mentalità lo spinge a cercare costantemente nuovi spunti e prospettive, imparando da ogni musicista e da ogni esperienza.

Questo approccio aperto e la sua dedizione allo studio sono pilastri fondamentali della sua crescita artistica.

Il Tour Mondiale di “Route 96”: Un Viaggio Musicale

Il giovane fenomeno della chitarra è attualmente impegnato in un lungo tour mondiale per promuovere il suo secondo album, “Route 96”.

Il disco, uscito a febbraio in Italia e ora disponibile globalmente in vinile e su tutte le piattaforme digitali, rappresenta un punto di svolta nella carriera di Mancuso.

Il titolo “Route 96” gioca con la celebre Route 66 americana e la sua data di nascita, simboleggiando un viaggio personale e artistico.

L’album è il risultato di un anno di intenso lavoro, dalla composizione alla registrazione, e riflette in modo più autentico la sua identità musicale attuale, con un focus maggiore sugli arrangiamenti e le melodie.

Il tour di Matteo Mancuso lo ha portato da Los Angeles a diverse città italiane, tra cui Palermo e Roma, esibendosi in trio con i talentuosi Riccardo Oliva al basso e Gianluca Pellerito alla batteria.

I concerti sono un tributo agli artisti che hanno influenzato il suo percorso, da Jeff Beck a Chick Corea, e ai chitarristi di Los Angeles, offrendo al pubblico un’esperienza musicale ricca e coinvolgente.

Collaborazioni Illustri e Radici Musicali

“Route 96” vanta collaborazioni di prestigio che arricchiscono ulteriormente il sound dell’album.

Tra queste spiccano Steve Vai nel brano “Solar Wind”, il fuoriclasse francese Antoine Boyer in “Isla Feliz” e il tastierista russo Valery Stepanov in una rilettura dinamica del classico “The Chicken”.

Queste collaborazioni, realizzate a distanza, dimostrano l’abilità di Mancuso nel selezionare gli artisti giusti per ogni pezzo, creando un amalgama sonoro unico.

Nonostante le sue influenze prevalentemente americane e latine, con artisti come Al di Meola tra i suoi preferiti, Mancuso riconosce che le sue radici mediterranee emergono occasionalmente nella sua musica.

L’ambiente in cui è cresciuto ha indubbiamente plasmato il suo processo creativo, conferendo un tocco distintivo alle sue composizioni.

Esperienze Formative e Prospettive Future

Un’altra esperienza significativa per Mancuso è stata la partecipazione al disco “Tutta Vita” di Stefano Bollani, al fianco di giganti del jazz italiano come Enrico Rava e Paolo Fresu.

Questa collaborazione, documentata da Valentina Cenni, è stata una vera e propria masterclass, offrendo al chitarrista l’opportunità di osservare da vicino il processo creativo di musicisti di calibro mondiale.

Guardando al futuro, Mancuso ha un obiettivo chiaro: continuare a fare musica e a essere più prolifico dal punto di vista compositivo.

Ammette di aver sacrificato altri interessi durante la sua adolescenza per dedicarsi completamente allo studio della chitarra, una scelta comune tra i musicisti con una forte passione.

Tra i suoi sogni di collaborazione, spicca Jacob Collier, polistrumentista britannico che considera un genio contemporaneo.

La sua filosofia rimane ferma: circondarsi di musicisti più esperti è il modo più rapido per migliorare, perché “se sei il peggior musicista della stanza, vuol dire che sei nella stanza giusta”.

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