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Pinocchio di d’alò: celebrazione collodi e film d’animazione
Il film d’animazione pinocchio di d’alò omaggia collodi
In occasione dei 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, il film d’animazione Pinocchio di Enzo d’Alò è stato scelto per commemorare questa importante ricorrenza.
Il regista, presente al festival del cinema di Pesaro, ha espresso il suo orgoglio per la selezione del suo lavoro, sottolineando come il personaggio di Pinocchio collodi film d’animazione continui a essere una fonte di ispirazione.
Il legame tra pinocchio, pesaro e la musica
D’Alò ha rivelato un interessante legame tra il suo Pinocchio e la città di Pesaro.
Carlo Collodi, oltre a essere l’autore del celebre romanzo, era anche un giornalista con una spiccata passione per la politica e la musica, in particolare per Gioachino Rossini.
Il regista ha spiegato come, giocando con Lucio Dalla sul tema di Geppetto, sia stato inserito nel film l’incipit della “Cenerentola” rossiniana: “Una volta c’era un re”.
Pinocchio: un’opera stimolante e plasmabile
Enzo d’Alò descrive Pinocchio come un libro che stimola la trasformazione, un’opera multiforme che offre infinite possibilità narrative.
Ogni versione del racconto, infatti, non si limita a ricalcare la precedente, ma ne espande i confini, trasformandola in qualcosa di nuovo.
Questa adattabilità e plasmabilità, pur nel rispetto dell’opera originale di Collodi, lascia grande libertà di interpretazione agli autori.
Le future interpretazioni del burattino
Il regista ha sottolineato come le precedenti versioni di Pinocchio fungano da stimolo per crearne di nuove, e si aspetta che numerosi altri autori continuino a cimentarsi nel raccontare questa storia intramontabile.
D’Alò si è detto curioso di scoprire le future interpretazioni, convinto che il viaggio di Pinocchio sia destinato a proseguire.
Il rapporto padre-figlio nel pinocchio di d’alò
Nella sua interpretazione, d’Alò si è concentrato sul profondo rapporto tra Geppetto e Pinocchio.
Geppetto rappresenta quei genitori che desiderano modellare i propri figli secondo le loro aspettative, ma i figli, come Pinocchio, sono esseri autonomi.
Il viaggio del burattino diventa quindi un percorso duplice, che plasma sia il padre che il figlio, portandoli a crescere e ad avvicinarsi.
Questo scambio emotivo culmina nella pancia del mostro marino, un momento chiave del film.
Progetti futuri: il live action su salgari
Tra i progetti futuri del regista, spicca il romanzo “Oceani di carta”, che segna una nuova collaborazione con Giacomo Scarpelli.
I due stanno lavorando alla sceneggiatura di un film tratto da un romanzo, che racconterà gli ultimi momenti della vita di Salgari.
Questo progetto potrebbe segnare il debutto di d’Alò nel mondo del live action.
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