ADSENSE
|
Pirelli resiste crisi, focus high value e mercato USA, registrando nel primo trimestre un utile netto in crescita del 23,3% a 156,8 milioni di euro.
L’Ebitda Adjusted ha visto un incremento dell’1,4% raggiungendo i 404,4 milioni.
Questa resilienza dell’azienda italiana è attribuita all’orientamento verso il segmento “high value”, con un aumento delle quote di mercato sia nel settore auto che moto, garantendo la migliore profittabilità nel suo comparto.
A questo si aggiungono un piano di mitigazione tempestivo e una gestione finanziaria rigorosa.
Crescita dei ricavi e strategie di mercato
L’amministratore delegato, Andrea Casaluci, ha evidenziato la solidità dei ricavi, nonostante l’impatto negativo dei tassi di cambio e la deconsolidazione di Däckia, che ha portato a un lieve calo dell’1,2% a 1.737,2 milioni.
L’esposizione di Pirelli in Medio Oriente è minima, circa l’1% dei ricavi totali del gruppo.
Prospettive future e nuovo piano industriale
La costruzione della fabbrica in joint venture in Arabia Saudita procede senza ritardi o impatti, grazie anche alla sua posizione strategica sul Mar Rosso.
Questo permette a Pirelli di migliorare le previsioni per il 2026, ipotizzando una normalizzazione dei prezzi delle commodity, dell’energia e dei trasporti nella seconda metà dell’anno.
I ricavi attesi si attestano tra i 6,75 e i 6,95 miliardi di euro, con volumi in crescita tra l’1% e il 2% e un miglioramento del price/mix tra il 2,5% e il 3%.
L’impatto dei cambi e la variazione del perimetro dovrebbero attestarsi tra il -4% e il -2%.
A causa delle incertezze del contesto esterno, il nuovo piano industriale sarà presentato nella prima metà del 2027.
Espansione nel mercato statunitense e governance
Il gruppo conferma l’intenzione di espandersi nel mercato statunitense, forte delle decisioni basate sulla normativa Golden Power, che assicurano a Pirelli la piena conformità con le normative USA e la gestione dei veicoli connessi.
Le nuove clausole resteranno in vigore finché Sinochem deterrà una partecipazione superiore al 9,99% del capitale azionario di Pirelli.
Sinochem ha la facoltà di nominare fino a tre consiglieri, di cui due indipendenti.
Questi consiglieri non possono ricoprire posizioni esecutive, né presiedere comitati endoconsiliari.
Qualsiasi trasferimento di azioni da parte di Sinochem dovrà essere preventivamente comunicato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e non potrà avvenire a beneficio di soggetti legati a Sinochem.