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L’impatto delle RAM cinesi sulla disponibilità e sui prezzi

Il mercato globale delle memorie sta vivendo un periodo di forte tensione, alimentato dalla crescente domanda nel settore dell’intelligenza artificiale.

Tuttavia, secondo Kye-hyun Kyung, consulente di Samsung Electronics ed ex responsabile della divisione Device Solutions, la situazione potrebbe subire un cambiamento significativo.

La sua previsione è che, grazie all’espansione produttiva delle aziende cinesi attive nel comparto DRAM, le RAM cinesi prezzi crolleranno drasticamente già a partire dalla seconda metà del 2027, rappresentando una manna per gli utenti.

La domanda di memorie AI e il rincaro delle ddr5

Negli ultimi mesi, il settore delle memorie ha registrato aumenti di prezzo elevatissimi.

Questo fenomeno è principalmente dovuto all’impennata della richiesta di chip AI e di moduli HBM (High Bandwidth Memory), componenti essenziali per acceleratori e GPU destinati ai data center.

La concentrazione delle capacità produttive su queste soluzioni avanzate ha comportato una riduzione della disponibilità di altri prodotti, incluse le memorie DDR5, con dirette conseguenze sui loro costi.

Ad esempio, in Germania, il prezzo delle memorie DDR5 è aumentato del 414% rispetto ai livelli di luglio 2025.

Questo rincaro ha spinto giganti come Apple e Dell ad aumentare gli ordini anticipati per mitigare l’impatto dei futuri aumenti di prezzo.

La crescita della produzione cinese e il futuro del mercato

Kyung ritiene che il panorama attuale sia destinato a mutare grazie agli ingenti investimenti della Cina nel settore delle memorie.

Aziende come ChangXin Memory Technologies (CXMT) stanno intensificando la loro presenza nel mercato delle DDR5, mentre altri produttori, tra cui Jiahe Jinwei, stanno guadagnando quote nel segmento DRAM.

L’ex dirigente Samsung ha evidenziato che le stime delle società di ricerca di mercato indicano un potenziale aumento della capacità produttiva globale fino a sei milioni di wafer al mese entro la seconda metà del 2027.

Un incremento di questa portata potrebbe generare un eccesso di offerta, in grado di ridurre sensibilmente i prezzi delle memorie.

Incertezze e dinamiche competitive

Nonostante le previsioni positive per i consumatori, permane un elemento di incertezza legato agli investimenti nell’intelligenza artificiale.

Kyung avverte che una riduzione della spesa delle grandi aziende tecnologiche nell’AI, qualora i ritorni economici non fossero all’altezza delle aspettative, potrebbe influenzare la domanda di memorie avanzate e l’equilibrio complessivo del settore dei semiconduttori.

L’analista ha anche sottolineato la costante crescita della competitività cinese, un approccio che si differenzia da quello sudcoreano.

In Corea del Sud, l’obiettivo è rafforzare la presenza globale delle aziende fabless, concentrandosi sulla produzione di eccellenza per chi progetta i chip, piuttosto che sulla creazione diretta dei prodotti.

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