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Sarri all’atalanta: una nuova era tra calcio, tattica e rivoluzione
L’arrivo di Maurizio Sarri all’Atalanta segna un momento cruciale per entrambe le parti, promettendo una vera e propria rivoluzione.
Dopo un’esperienza logorante alla Lazio, l’allenatore cerca “aria nuova”, come lui stesso ha affermato, sentendosi “non ascoltato” e descrivendo la sua ultima stagione come “devastante”.
Un desiderio di cambiamento che trova eco nell’Atalanta, reduce da un periodo di risultati altalenanti e dalla ricerca di una rinnovata identità dopo l’addio di Gasperini.
Questo incontro potrebbe rappresentare un doppio rilancio, a patto di trovare un equilibrio tra le diverse componenti di questo nuovo progetto basato su calcio, tattica e rivoluzione.
Il potenziale di un cambiamento radicale
Sarri, con il suo profilo “cult” e la sua forte personalità, è l’uomo giusto per dare una scossa totale.
La domanda principale è se l’Atalanta riuscirà a reinventarsi completamente sotto la sua guida.
La risposta non è scontata e sarà il campo a fornirla, ma il rischio appare calcolabile e potenzialmente molto redditizio per entrambe le parti.
La rivoluzione tattica attesa
La prima e più evidente rivoluzione sarà tattica.
Il “Sarrismo” si basa su una difesa a quattro, mentre l’Atalanta ha giocato con una linea a tre per dieci stagioni.
Questo cambiamento implicherà un calcio diverso a Zingonia.
Gli esterni di centrocampo, punto di forza del decennio precedente, potrebbero essere impiegati come terzini.
Il capitano De Roon dovrà adattarsi a giocare con due mezzali di qualità e sostanza, ruoli che potrebbero richiedere nuovi innesti sul mercato, considerando che giocatori come Éderson sono in partenza e profili come Samardzic, pur intriganti, potrebbero non avere la continuità e l’intensità necessarie per il ruolo.
Mercato e sinergie: il ruolo di giuntoli
Perché il progetto abbia successo, Sarri avrà bisogno di solide garanzie sul mercato, evitando gli errori del passato.
L’arrivo di Cristiano Giuntoli a Bergamo è un segnale rassicurante.
Il legame professionale tra Sarri e Giuntoli ha già dato frutti straordinari al Napoli, trasformandolo in una squadra-brand con un gioco riconosciuto a livello mondiale.
Per replicare questo successo a Bergamo, sarà fondamentale che entrambi sentano l’Atalanta come “propria”.
Molti giocatori attuali, da Scamacca a De Ketelaere, potrebbero beneficiare di un attacco a tre più libero di spaziare.
Tuttavia, Sarri dovrà trovare il giusto compromesso con calciatori abituati a una fisicità e propensione alla corsa diverse dalla sua impostazione tattica.
Prospettive future: identità e successi
La sensazione è che, con gli opportuni aggiustamenti reciproci, il potenziale di questa squadra possa “detonare”, dando vita a un’identità forte e riconoscibile.
Non necessariamente vincente da subito, ma sicuramente diversa, competitiva e pronta a tornare tra le outsider del campionato.
L’obiettivo di aggiungere una Conference League alla già presente Europa League in bacheca di entrambi, potrebbe essere un traguardo più che realistico.
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