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Unreal Engine 6: epic games oggetti fortnite

La visione di epic games per il futuro del gaming con unreal engine 6

Epic Games ha svelato la roadmap di Unreal Engine 6, una nuova generazione del motore grafico che promette di rivoluzionare lo sviluppo videoludico.

Con l’accesso anticipato previsto entro la fine del 2027, Unreal Engine 6 mira a unificare Unreal Engine 5 e Unreal Editor for Fortnite (UEFN), introducendo il linguaggio Verse, strumenti di intelligenza artificiale basati su MCP, contenuti interoperabili e il supporto a mondi persistenti distribuiti.

L’obiettivo principale è creare un ambiente di sviluppo unificato capace di supportare sia produzioni AAA tradizionali che ecosistemi live persistenti, permettendo agli sviluppatori di distribuire i loro progetti su piattaforme convenzionali, all’interno di Fortnite o in infrastrutture proprietarie.

Questo approccio rappresenta un cambiamento di paradigma, focalizzandosi sulla pubblicazione, gestione e scalabilità delle esperienze videoludiche, superando le innovazioni di Unreal Engine 4 e 5.

Verse e scene graph: nuove fondamenta per lo sviluppo

Al centro della visione di Unreal Engine 6 c’è l’adozione di Verse come nuovo modello di programmazione per il gameplay.

Questo linguaggio, già impiegato in UEFN, diventerà il pilastro del futuro framework di sviluppo di Epic.

Verse è stato progettato per gestire mondi persistenti di grandi dimensioni, introducendo un sistema di esecuzione transazionale che mira a semplificare la gestione dello stato globale e la concorrenza tra processi.

Epic ha anche esteso queste proprietà al codice C++.

Inoltre, UE6 introdurrà un nuovo framework chiamato Scene Graph, interamente costruito attorno a Verse, che offrirà una struttura moderna per la creazione di logiche di gioco e componenti riutilizzabili, promuovendo la condivisione tra progetti diversi.

Mondi virtuali distribuiti e interoperabilità dei contenuti

Un aspetto ambizioso di Unreal Engine 6 è la gestione distribuita dei mondi virtuali.

Epic sta sviluppando un sistema che consentirà al runtime di Verse di distribuire automaticamente il carico tra più server, mantenendo per il programmatore l’illusione di operare su una singola macchina.

In questo scenario, oggetti e dati potranno essere spostati dinamicamente tra nodi, con il sistema che si occuperà della sincronizzazione e del salvataggio dello stato globale senza la necessità di infrastrutture backend dedicate.

La portabilità di contenuti, codice ed economie digitali è un’altra iniziativa chiave.

Epic intende spingere Unreal Engine oltre il concetto tradizionale di estensibilità, adottando standard aperti per favorire l’interoperabilità tra giochi, strumenti e motori differenti.

Saranno utilizzati standard esistenti come glTF e USD, e verranno rese pubbliche specifiche aperte basate sulle tecnologie interne.

Il primo esempio di questa interoperabilità saranno gli oggetti cosmetici di Fortnite.

Epic prevede di trasformare il sistema degli outfit in un modulo aperto di UE6, permettendo agli sviluppatori di utilizzare nei propri giochi elementi acquistati dagli utenti in Fortnite e, viceversa, creare contenuti compatibili con l’ecosistema del battle royale.

L’obiettivo è gettare le basi per una futura economia condivisa di asset intelligenti.

L’intelligenza artificiale al servizio degli sviluppatori

La terza direttrice strategica di Unreal Engine 6 è l’intelligenza artificiale.

Epic ritiene che modelli linguistici e strumenti generativi possano ridurre notevolmente il tempo dedicato ad attività ripetitive come la configurazione dei livelli, il rigging dei personaggi, la gestione delle animazioni, il setup dell’illuminazione o la creazione di effetti particellari.

Per questo motivo, UE6 integrerà un’infrastruttura basata sul protocollo MCP (Model Context Protocol), compatibile con piattaforme come Claude, Gemini e altri modelli di terze parti.

L’azienda vuole consentire agli sviluppatori di scegliere liberamente gli strumenti IA da integrare nei loro flussi di lavoro, mantenendo il controllo creativo sui contenuti prodotti.

Parallelamente, proseguirà lo sviluppo dell’Epic Developer Assistant, una soluzione pronta all’uso per chi desidera sfruttare le funzionalità di assistenza offerte dai modelli generativi.

Epic ha già riscontrato risultati positivi dall’uso dell’IA nei propri team, in ambiti come l’analisi automatica degli errori, la generazione di test, la ricerca delle cause di crash, l’indicizzazione di grandi basi di codice e lo sviluppo di strumenti personalizzati per i programmatori.

Prospettive future e accessibilità

Nonostante il forte focus sulle nuove tecnologie, Epic Games assicura che continuerà a migliorare gli aspetti fondamentali del motore, inclusi rendering, tempi di compilazione, workflow collaborativi e supporto alle piattaforme mobile.

L’intenzione è garantire una transizione graduale dai progetti UE5 esistenti.

Il rilascio della versione Early Access di Unreal Engine 6 è previsto entro la fine del 2027, con la versione definitiva che dovrebbe arrivare tra 12 e 18 mesi successivi.

Un nuovo ramo di sviluppo pubblico è già stato aperto su GitHub, consentendo alla community di seguire in modo trasparente l’evoluzione del progetto e delle tecnologie che ne costituiranno le fondamenta.

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Di Claudia

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