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Microsoft ha riconosciuto un problema che causa problemi avvio app terze parti dopo l’installazione degli ultimi aggiornamenti di Windows 10 e 11, impedendo il corretto funzionamento di applicazioni Office e l’apertura di documenti tramite software esterni.
Questo bug è emerso in seguito all’installazione degli aggiornamenti Patch Tuesday, inclusi KB5094126 e KB5093998 per Windows 11, e le relative controparti per Windows 10, insieme agli aggiornamenti dinamici.
Dettagli sui problemi di compatibilità software
La criticità si manifesta in un sottoinsieme di software che si affidano all’automazione OLE (Object Linking and Embedding) per interagire con i programmi Office.
Il meccanismo di blocco si verifica quando un’applicazione esterna tenta di richiamare un programma Office o un documento direttamente dalla propria interfaccia.
In queste circostanze, l’applicazione Office potrebbe non avviarsi affatto, oppure il documento richiesto potrebbe rimanere inaccessibile.
Applicazioni office e software di terze parti coinvolti
La disfunzione coinvolge numerosi componenti della suite Microsoft Office, tra cui Word, Excel, PowerPoint, Access e altre applicazioni, quando vengono invocate tramite i software interessati.
Tra gli esempi di programmi di terze parti segnalati da Microsoft figurano soluzioni per la contabilità e la gestione fiscale come CCH Engagement e Workpaper Manager, sistemi di gestione per studi dentistici quali Dentrix e Softdent, e lo strumento popolare per la gestione di riferimenti e ricerche Zotero.
L’azienda ha precisato che altri software che impiegano metodi di integrazione simili potrebbero incontrare gli stessi inconvenienti.
Il ruolo della tecnologia OLE e la ricerca di una soluzione
Per comprendere l’entità del problema, è fondamentale esaminare la tecnologia OLE (Object Linking and Embedding) di Microsoft.
OLE è una tecnologia che permette a diverse applicazioni di collaborare e condividere dati in modo trasparente.
La sua funzione di automazione, in particolare, consente a un programma di controllarne un altro.
Questo meccanismo è cruciale perché abilita i software di terze parti a lanciare applicazioni Microsoft Office, aprire documenti ed eseguire operazioni specifiche in modo automatico, eliminando la necessità per gli utenti di passare manualmente da un programma all’altro.
Al momento, Microsoft non ha distribuito una soluzione permanente.
L’azienda ha però confermato che i propri ingegneri stanno attivamente lavorando a un fix, il quale sarà integrato in un futuro aggiornamento di Windows.
Ulteriori dettagli verranno forniti non appena disponibili.
Nel frattempo, Microsoft propone un workaround diretto per gli utenti colpiti: aprire l’applicazione o il documento Office desiderato direttamente, senza passare attraverso il programma di terze parti.
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