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Ue intesa rinvio ai act: nuove regole per l’intelligenza artificiale

L’Unione Europea ha raggiunto un’importante Ue intesa rinvio ai act, segnando un passo significativo nella regolamentazione dell’intelligenza artificiale.

Questo accordo mira a sostenere le imprese europee, rafforzando la sovranità digitale e la competitività complessiva dell’Ue.

Parallelamente, si intensifica la protezione dei minori, con un focus sui rischi legati ai sistemi di intelligenza artificiale, introducendo, tra le altre cose, il divieto di deepfake sessuali.

Implicazioni per la governance e le PMI

L’intesa prevede il posticipo al 2 agosto 2027 della scadenza per l’istituzione di sandbox normative per l’IA da parte delle autorità nazionali.

Viene inoltre chiarito il ruolo dell’Ufficio per l’IA nella supervisione dei modelli per finalità generali, specialmente quando modello e sistema sono sviluppati dallo stesso fornitore.

Sono state elencate eccezioni in cui le autorità nazionali mantengono le competenze, includendo settori come le forze dell’ordine, la gestione delle frontiere, le autorità giudiziarie e gli istituti finanziari.

Trasparenza e intelligenza artificiale industriale

Il periodo di grazia per l’attuazione delle soluzioni di trasparenza sui contenuti generati con l’IA è stato ridotto da sei a tre mesi, con scadenza fissata al 2 dicembre 2026.

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale industriale, è stato elaborato un meccanismo per evitare sovrapposizioni tra l’AI Act e le legislazioni settoriali esistenti (ad esempio, quelle sui dispositivi medici, giocattoli o macchinari).

Un compromesso importante riguarda l’esenzione del regolamento sui macchinari dall’applicabilità diretta della legge sull’IA.

La Commissione è stata autorizzata ad adottare atti delegati che aggiungano requisiti in materia di salute e sicurezza per i sistemi di intelligenza artificiale classificati ad alto rischio.

Supporto agli operatori economici

L’accordo provvisorio introduce un nuovo obbligo per la Commissione: fornire orientamenti agli operatori economici di sistemi di IA ad alto rischio.

Questi orientamenti mirano ad assistere le aziende nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge sull’IA, minimizzando gli oneri di conformità.

Il testo dell’accordo passerà ora alla ratifica finale dei 27 Stati membri e della Plenaria.

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