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The ServiceNow Knowledge 2026 Conference is an annual event where ServiceNow experts, customers, partners, and enthusiasts gather to learn about the ServiceNow platform, share best practices, and network with each other. Knowledge Conference 2026 is held at the Venetian Resort and Wynn LasVegas properties in Las Vegas, Nevada, from May 5-7, 2026. (© Photo by Nader Khouri)

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ServiceNow continua la sua notevole espansione, con ricavi che hanno superato i 13 miliardi di dollari nel 2025 e una crescita annua superiore al 20%.

Il CEO Bill McDermott punta a un’ulteriore espansione, concentrandosi sull’intelligenza artificiale non come sviluppatore di LLM concorrenti, ma come piattaforma di riferimento per l’orchestrazione di IA e agenti di IA.

Questo posizionamento strategico è rafforzato da acquisizioni mirate e da significative collaborazioni con player chiave del settore.

Recentemente, sono state annunciate due importanti partnership che consolidano la presenza di ServiceNow intelligenza artificiale partnership tech: una con Lenovo e l’altra con NVIDIA, presentate al Knowledge 26.

Project arc: l’agente autonomo nato dalla collaborazione servicenow e NVIDIA

L’ia che agisce autonomamente sul desktop

La partnership tra ServiceNow e NVIDIA ha dato vita a Project Arc, un agente autonomo progettato per operare direttamente sul desktop dell’utente.

Questo non è un semplice chatbot, ma un software capace di compiere azioni complesse, come aprire file, scrivere codice, eseguire comandi e interagire con API.

La sua peculiarità è l’adattabilità: può correggere il tiro se un processo non procede come previsto, completando attività articolate senza la necessità di workflow predefiniti.

Controllo e governance dell’ia in ambiente enterprise

Data la capacità di Project Arc di agire autonomamente, la sua governance e il controllo sono fondamentali.

ServiceNow ha integrato l’agente all’interno di NVIDIA OpenShell, una sandbox isolata che garantisce l’applicazione di policy di sicurezza rigorose.

A supervisionare il tutto è AI Control Tower, che definisce le azioni consentite all’agente, ne monitora il comportamento e registra ogni operazione (file letti, comandi eseguiti, API chiamate).

Questa infrastruttura di controllo è cruciale per trasformare un agente di IA da interessante prototipo a strumento concretamente utilizzabile in produzione, estendendo la logica di governance anche ai workload AI su larga scala nei data center attraverso l’integrazione con NVIDIA Enterprise AI Factory.

Joe Davis, Executive Vice President of AI Engineering & Delivery di ServiceNow, ha sottolineato come questa collaborazione miri a rendere l’IA concreta e duratura per le imprese.

Servicenow e lenovo: trasformare il digital workplace con l’ia

Manutenzione predittiva e riduzione del carico IT

La collaborazione con Lenovo si concentra sul digital workplace, con l’obiettivo di alleggerire il carico di lavoro dei team IT.

La piattaforma xIQ, annunciata al Knowledge 26, è il risultato dell’unione tra la conoscenza degli endpoint di Lenovo e la capacità di orchestrazione di ServiceNow.

L’intento è passare da un modello IT reattivo, basato sulla gestione dei ticket, a un approccio automatizzato e predittivo.

Grazie all’IA, molti problemi possono essere intercettati e risolti prima ancora che l’utente li segnali.

Dati e azioni: il cuore dell’automazione

Rakshit Ghura, VP Digital Workplace Solutions di Lenovo, ha evidenziato come la telemetria raccolta dagli endpoint Lenovo (stato della macchina, prestazioni, pattern d’uso) sia fondamentale.

ServiceNow interviene prendendo questi segnali, collegandoli ai processi aziendali e trasformandoli in workflow automatici. xIQ può gestire richieste comuni come il reset delle password, la gestione di gruppi e liste di distribuzione, gli aggiornamenti software e l’onboarding di nuovi dipendenti, riducendo l’ingorgo degli help desk.

Questo non è solo automazione di attività ripetitive, ma un nuovo paradigma di consumo dell’IT, dove l’assistenza diventa quasi invisibile all’utente.

La manutenzione predittiva è un altro punto di forza: se una componente come una batteria o un disco mostra segni di cedimento, xIQ può anticipare l’intervento, arrivando a far recapitare una nuova batteria all’utente prima che si accorga del problema.

I dati forniti da Lenovo indicano una riduzione dei costi fino al 30% e un miglioramento del 30% nell’esperienza dei dipendenti, con quasi il 40% dei problemi IT gestiti in modo proattivo.

Di Claudia

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