ADV HEADER

 

ADSENSE

 

Questo post é stato letto 70 volte!

Polvere di stelle intrappolata nei ghiacci antartici: un viaggio nel cosmo

I carotaggi di ghiaccio prelevati in Antartide si configurano come autentiche “capsule del tempo verticali”.

L’accumulo stratificato di diverse sostanze all’interno di questi ghiacci offre una fonte inestimabile di dati sulla storia del nostro pianeta.

In particolare, la scoperta di polvere di stelle ghiacci intrappolata nelle profondità antartiche sta fornendo nuove prospettive sul percorso della Terra attraverso il cosmo.

Isotopi rari e nubi interstellari

Già nel 2019, un gruppo di scienziati, sotto la guida dell’astrofisico Dominik Koll dell’Helmholtz-Zentrum Dresden-Rossendorf (Germania), aveva identificato rari isotopi di ferro.

Questi elementi tracciavano il recente transito del nostro pianeta attraverso una nube interstellare di polvere di supernova, ovvero i detriti lasciati da stelle ormai spente.

Questa scoperta ha spinto il team ad approfondire le ricerche, analizzando 295 chilogrammi di ghiaccio antartico, raccolti nell’ambito del progetto Epica, con l’obiettivo di individuare ulteriori atomi di ferro-60.

Come spiega Koll, “Questo isotopo ha un’emivita di soli 2,6 milioni di anni.

Pertanto, anche se si fosse formato durante la nascita della Terra, 4,5 miliardi di anni fa, ogni traccia sarebbe ormai scomparsa.

Ciò implica che le tracce che rileviamo devono necessariamente provenire dallo spazio”.

Il sistema solare e la nube interstellare locale

Secondo le conclusioni del team, il nostro Sistema Solare si sta muovendo, da almeno 80.000 anni, attraverso una regione denominata Nube Interstellare Locale.

Questa nube è composta da gas, polveri e plasma, e si è formata in seguito all’attività di una supernova. È quindi plausibile che questa nube stia depositando sulla Terra una debolissima pioggia di ferro-60.

I dati raccolti hanno inoltre rivelato che la concentrazione di ferro-60 nel ghiaccio risalente a decine di migliaia di anni fa è significativamente inferiore rispetto alla concentrazione rilevata nella neve degli ultimi decenni.

Questo suggerisce che la regione attraversata in passato era meno densa di quella attuale.

“Il ghiaccio antartico”, conclude Koll, “rappresenta una sorta di ‘registro di volo’ del viaggio della Terra attraverso queste nubi, che a loro volta svelano in dettaglio la struttura delle nubi stesse”.

Questo post é stato letto 70 volte!

ADV FOOTER