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Hantavirus sequenza genetica: prima istantanea del virus

Una scoperta significativa rivela la Hantavirus sequenza genetica, offrendo la prima istantanea dettagliata del virus responsabile di recenti focolai.

Questa analisi genetica è stata resa disponibile sulla piattaforma Virological.org dal Centro nazionale di riferimento svizzero per le infezioni virali emergenti, dagli ospedali universitari di Ginevra e dall’Istituto di virologia medica dell’Università di Zurigo, ed è consultabile anche tramite la GenBank dei National Institutes of Health degli Stati Uniti.

I risultati indicano che il virus è rimasto quasi immutato dal 2018, suggerendo una notevole stabilità genetica.

Stabilità genetica e implicazioni epidemiologiche

Il virologo Damien Tully della London School of Hygiene & Tropical Medicine ha commentato che le sequenze più simili provengono dall’epidemia del 2018-2019 in Argentina.

Questo suggerisce che il virus appartenga a un lignaggio virale noto, piuttosto che a un ceppo nuovo e altamente divergente.

Sebbene si tratti di una singola sequenza, fornisce un’istantanea genetica dettagliata del ceppo epidemico, rivelando l’assenza di nuove varianti significative in otto anni.

Questo indica che il virus è probabilmente emerso da un singolo lignaggio virale relativamente stabile, escludendo un recente mescolamento tra diversi hantavirus.

Il virologo Piet Maes, dell’Università di Bruxelles e presidente eletto della Hantavirus Society, concorda sulla stabilità genomica.

Tuttavia, sottolinea che i dati genomici da soli non permettono di distinguere tra acquisizione zoonotica diretta e trasmissione secondaria da uomo a uomo per il virus Andes, entrambe ipotesi biologicamente plausibili.

Contagio di hantavirus prima dei sintomi: una sfida per il tracciamento

Un aspetto cruciale emerso dalle recenti osservazioni è la possibilità di contagio dell’Hantavirus Andes anche prima della manifestazione dei sintomi.

L’epidemiologo Abraar Karan dell’Università di Stanford ha evidenziato su X che i tempi precisi dell’infettività restano ancora da definire completamente.

La Società Internazionale di Ricerca sugli Hantavirus (ISH) ha dichiarato che, sebbene i pazienti sintomatici rappresentino probabilmente il gruppo a più alto rischio, le ricostruzioni dell’epidemia non supportano affermazioni categoriche secondo cui la trasmissione può avvenire solo dopo la comparsa di sintomi evidenti.

Questa informazione è di fondamentale importanza per l’organizzazione del tracciamento dei contatti e per stabilire la durata della quarantena.

Comprendere meglio la finestra di contagio asintomatica è essenziale per contenere la diffusione del virus e implementare misure di salute pubblica più efficaci.

Gestione del rischio e precauzioni

Nahid Bhadelia, infettivologa del Centro dell’Università di Boston per le malattie infettive emergenti, raccomanda prudenza.

Ha descritto l’attuale focolaio come “molto complesso, ma a basso rischio per la popolazione generale, in base a ciò che sappiamo sull’agente patogeno e ai dati finora raccolti”.

Nonostante ciò, ha avvertito che potrebbero esserci altri casi e che molti sospetti potrebbero risultare negativi.

L’Hantavirus è una malattia con alta mortalità che progredisce rapidamente. È quindi cruciale mettere sotto osservazione le persone che sono state a stretto contatto con i pazienti, sia a bordo di veicoli che dopo lo sbarco, per prevenire ulteriori catene di trasmissione.

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