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Rinvio del lancio starship spacex: le ultime novità

Il dodicesimo lancio del razzo spaziale Starship di SpaceX, denominato Flight 12, è stato posticipato al 21 maggio alle 0:30 (ora italiana).

Questo rinvio, che sposta l’evento di un giorno rispetto alle previsioni iniziali, è stato comunicato direttamente da SpaceX, confermando le informazioni e superando le speculazioni precedenti che indicavano date come il 13 e il 16 maggio.

I preparativi continuano intensamente a Starbase, in Texas, mentre la compagnia si dedica a ulteriori test sull’hardware che verrà impiegato per questa importante missione.

Il lancio starship spacex 21 maggio è un evento atteso con grande interesse.

Le innovazioni del flight 12 di starship

Il Flight 12 di Starship segna un passo significativo nell’evoluzione del programma SpaceX, introducendo per la prima volta hardware di terza generazione.

Questa versione presenta numerose novità, pur mantenendo l’obiettivo primario di un razzo spaziale completamente riutilizzabile.

Per ragioni di sicurezza, sia il Super Heavy Booster 19 che la Ship 39 non saranno recuperati.

Il booster effettuerà un ammaraggio controllato nel Golfo del Messico pochi minuti dopo il decollo, mentre il secondo stadio ammarerà nell’Oceano Indiano, al largo delle coste australiane, circa 65 minuti dopo il lancio.

Tra le principali innovazioni, spicca l’utilizzo del Pad 2 di Starbase, in Texas.

Tutti gli undici lanci precedenti erano avvenuti dal Pad 1, che, sebbene progettato per una rapida iterazione, presentava diverse limitazioni.

Il Pad 2 è una struttura più robusta e avanzata, pur integrando la caratteristica torre Mechazilla.

SpaceX si è concentrata in particolare sul sistema di soppressione della fiamma (deluge system) per garantire la massima sicurezza e successo fin dai primi istanti del decollo.

Tecnologia avanzata e obiettivi futuri

L’introduzione dei motori Raptor 3 atmosferici, sempre in numero di 33 alla base del Super Heavy, rappresenta un’altra importante novità.

Questi propulsori, strutturalmente più semplici ma anche più potenti rispetto ai modelli precedenti, generano notevoli quantità di calore, onde sonore e vibrazioni.

Ogni componente dell’architettura è stato rivisto per avvicinarsi all’obiettivo ambizioso della riusabilità completa e rapida, un risultato di anni di test, miglioramenti e intuizioni accumulate volo dopo volo.

A causa delle numerose innovazioni e del rischio elevato, il booster non verrà recuperato in questa missione.

Tuttavia, questa manovra potrebbe essere tentata durante il Flight 13.

Il Super Heavy Booster 19 è il primo modello di terza generazione, caratterizzato da una nuova distribuzione del propellente e tre alette superiori anziché quattro.

L’hardware di funzionamento è ora più protetto dall’accensione dei motori del secondo stadio durante l’hot staging, e l’anello HSR (hot staging ring) è stato integrato per non essere più sganciato durante il rientro.

La Ship 39, lo stadio superiore di Starship, utilizzerà complessivamente sei motori: tre Raptor 3 atmosferici e tre Raptor 3 per il vuoto (RVac).

SpaceX intende anche rilasciare 22 mockup di satelliti Starlink di terza generazione.

Due di queste unità saranno dotate di fotocamere per riprendere lo scudo termico, con piastrelle di colore bianco per fornire un riferimento visivo agli ingegneri.

La traiettoria di Starship sarà suborbitale, con una leggera deviazione a sud nelle fasi iniziali.

La missione prevede anche il riavvio di un singolo motore Raptor 3 nello spazio e alcune manovre sperimentali, tra cui una per spingere i flap posteriori ai loro limiti strutturali e un’altra per simulare la traiettoria di rientro a Starbase per future missioni.

Tutte queste innovazioni rendono il dodicesimo lancio integrato simile a quello di un nuovo razzo spaziale, un passo fondamentale in vista della missione Artemis III, prevista per la seconda metà del prossimo anno.

La Ship 39 integra già il sistema di posizionamento per il docking legato al rifornimento orbitale, che sarà utilizzato in futuro.

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Di Claudia

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