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Guidare all’estero durante le vacanze può rivelarsi un’esperienza ricca di sorprese, specialmente quando si tratta di un codice della strada non scritto, fatto di consuetudini e comportamenti che regolano la convivenza tra automobilisti, motociclisti, pedoni e ciclisti.
Non rispettare questo galateo stradale può trasformare un viaggio piacevole in una serie di malintesi, colpi di clacson e, nel peggiore dei casi, sanzioni.
Comportamenti inimmaginabili in Italia, come la segnalazione telefonica alla polizia da parte di altri guidatori, sono all’ordine del giorno in altre nazioni.
Le differenze culturali alla guida
Il rispetto degli spazi in nord europa
Nei paesi del Nord e Centro Europa, il rispetto degli spazi altrui e delle regole stradali è un dogma.
In Germania, ad esempio, un lampeggiamento insistente per chiedere strada può essere interpretato come un tentativo di aggressione e portare a una denuncia alla Polizei.
Similmente, nei paesi scandinavi, il “tailgating” (tallonamento) può far sì che si venga fermati da una pattuglia.
In Germania, la norma dei 2 secondi impone una distanza minima dal veicolo che precede pari almeno alla metà della velocità indicata dal tachimetro (65 metri a 130 km/h) sulle Autobahn, con telecamere speciali (Abstandsmessung) che monitorano chi non rispetta tale distanza.
La “cerniera” e i lampeggiatori
Sempre in Germania e nei paesi scandinavi, in caso di riduzione di carreggiata, vige la “Reißverschlussverfahren” (cerniera): le auto in coda si fondono alternandosi una alla volta.
Tentare di superare la fila o non far inserire chi precede è considerato maleducazione.
Nelle strade dell’Europa Centrale, l’uso del lampeggiatore sinistro per segnalare l’avvicinamento in corsia di sorpasso è un invito a spostarsi sulla destra, e chi precede lo farà quasi automaticamente. È fondamentale rispettare il lampeggiatore di sinistra come segnale di inizio manovra di uscita dalla corsia, rallentando per agevolare l’inserimento.
Segnali e gesti: cosa significano all’estero
Il lampeggio dei fari: significati inattesi
Nel Regno Unito, lampeggiare con i fari agli incroci o nelle strettoie significa “passa pure, mi fermo io”.
Questo può generare equivoci e incidenti se non si conosce la convenzione locale.
Nei Balcani, come Grecia o Albania, se un’auto ti tallona o lampeggia, la regola non scritta prevede di spostarsi leggermente sulla banchina laterale per facilitare il sorpasso.
Il clacson e i gesti di ringraziamento
Mentre in Italia il clacson è spesso usato per sollecitare o protestare, nel Regno Unito (e in Giappone) suonarlo è un insulto, tollerato solo per evitare pericoli imminenti.
Nei Caraibi o in India, al contrario, il clacson è un continuo “ehi, sono qui, ti sto superando”.
Per quanto riguarda i gesti, negli Stati Uniti, chi cede il passo si aspetta un cenno visibile di ringraziamento con la mano.
Nel Regno Unito, il ringraziamento si esprime accendendo brevemente le quattro frecce o alternando gli indicatori di direzione destro e sinistro.
La cultura dei motociclisti e le regole tra le file
La comunità dei motociclisti ha un proprio galateo.
In Francia, i biker sorpassano le auto e poi allungano la gamba destra staccandola dalla pedana come gesto di ringraziamento all’automobilista che ha facilitato il passaggio. È importante anche la regola della “circulation inter-files”, ufficialmente legale in Francia, che permette ai motociclisti di avanzare tra le file di auto, ma solo lasciando spazio tra il margine destro della corsia di sorpasso e quello sinistro della corsia centrale.
Tuttavia, in molti stati degli USA o in Germania, questa pratica è vietata e mal tollerata dagli automobilisti locali, che potrebbero stringere lo spazio per bloccare i motociclisti.
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