Simona Ercolani, autrice televisiva che ha ideato e prodotto il programma Sfide per la Rai, ha parlato al telefono con l’ANSA ricordando Alex Zanardi. Ha definito il campione bolognese una persona straordinaria, sottolineando quanto fosse rimasto sconvolta dalla sua scomparsa. Secondo Ercolani, Zanardi non si limitava agli aspetti tecnici dello sport: era profondamente interessato alle vicende umane, riusciva a cogliere l’esemplarità e l’insegnamento di ogni storia e a trasformarla in un esempio per tutti. Il suo sguardo, diverso da quello di molti altri atleti, univa la passione per lo sport a un amore profondo per la vita, creando un connubio perfetto con l’anima di Sfide. Questo approccio gli permetteva di spaziare tra diverse discipline, anche quelle meno conosciute, sempre alla ricerca di racconti significativi. L’autrice ha ricordato i momenti condivisi, descrivendo Zanardi come velocissimo nel comprendere il senso delle cose e nel trasferirlo in televisione, una rapidità di pensiero rara tipica dei veri campioni. La sua energia positiva lasciava il segno in chiunque incontrasse, anche nell’ambiente televisivo, notoriamente complesso. Ercolani ha anche evidenziato come la fama non avesse mai cambiato la sua natura: Zanardi è rimasto una bravissima persona, grazie anche al sostegno della famiglia e della moglie Daniela. Ha concluso con un aneddoto personale, raccontando di una guida spericolata in macchina insieme, e ha espresso la speranza che, se esiste una strada nell’aldilà, lui la stia percorrendo a tutta velocità, proprio come faceva in vita.



