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In Islanda, la cultura del bagno rigenerare mente corpo è una tradizione profondamente radicata, un vero e proprio elisir per il benessere.
A Reykjavík, la capitale, si contano circa venti piscine pubbliche geotermiche.
Tuttavia, un’esperienza islandese completa include una visita a un centro termale, come la Sky Lagoon.
Questa laguna geotermale artificiale offre una vista mozzafiato sull’Oceano Atlantico e sul Monte Keilir dal suo bordo a sfioro di 70 metri.
Situata a pochi chilometri dal centro di Reykjavík, la Sky Lagoon permette di celebrare un rito sociale e comunitario immersi nelle acque geotermiche, con tramonti spettacolari e cieli avvolti dalla nebbia.
Il rituale Skjól, un’esperienza sensoriale in sette fasi basata sull’alternanza di caldo e freddo, risveglia i sensi e distende la mente, proprio come facevano gli antichi antenati nordici.
Il rituale skjól: un viaggio nel benessere islandese
Il rituale Skjól rappresenta un viaggio nella ricca cultura dei bagni islandesi, dove, nel corso dei secoli, si è imparato a combinare i benefici dell’acqua calda, dell’acqua fredda, del vapore, del calore secco e dell’aria fresca per promuovere il benessere fisico e mentale.
Questo benessere assume anche una dimensione sociale quando ci si ritrova a Gelmir, un bar nascosto all’interno di una grotta, situato alla fine del laghetto.
All’interno della struttura, per deliziare il palato, c’è lo Smakk Bar, che offre specialità islandesi.
Helga María Albertsdóttir, amministratrice delegata della Sky Lagoon, ha sottolineato come la cultura del bagno sia il cuore della vita islandese, un luogo dove le persone rallentano, stabiliscono relazioni e rigenerano mente e corpo, un aspetto cruciale nel mondo frenetico di oggi.
Il riconoscimento da parte dell’UNESCO della cultura dei bagni termali e delle piscine geotermiche islandesi celebra questa tradizione come parte integrante del patrimonio islandese.
Le sette fasi del rito skjól
Alla Sky Lagoon, il rito Skjól in sette fasi offre un modo autenticamente islandese per sperimentare questa tradizione, combinando il calore naturale geotermale, un rinvigorente cold plunge (immersione in acqua fredda), un vapore avvolgente, l’aria fresca dell’oceano e il paesaggio spettacolare dell’Oceano Atlantico.
I passaggi del rituale sono i seguenti: 1.
Laug: immersione nelle calde acque geotermiche. 2.
Cold plunge: un tuffo rinvigorente nella vasca fredda. 3.
Sauna: una sauna con un’immensa vetrata panoramica vista mare. 4.
Cooling: una doccia a nebbia fredda per riattivare il corpo dopo il calore della sauna. 5.
Scrub: applicazione di un esfoliante per il corpo realizzato con sale marino per rigenerare la pelle. 6.
Steam: un bagno turco che permette all’esfoliante di agire in profondità. 7.
Return: una doccia per risciacquare il prodotto e il ritorno nella laguna calda.
Infine, per concludere l’esperienza, viene offerto il saft, un delizioso e rinfrescante elisir analcolico a base di bacche locali, creato da Íslensk Hollusta.
Esperienze culinarie a reykjavík
Una volta completato il rituale, la rigenerazione di mente e corpo continua anche al di fuori della Sky Lagoon, con una full immersion nel panorama culinario locale di Reykjavík.
Questo panorama unisce ingredienti artici tradizionali, come il pesce freschissimo, a influenze internazionali.
Tra i numerosi ristoranti, spiccano: 1.
GrillmarkaÐurinn: offre un menù con carni particolari e tradizionali come renna, balena e pulcinella di mare, oltre all’esclusiva carne di manzo nutrita con la birra (Ölnaut). 2.
Apótek Kitchen + Bar: situato nell’edificio in stile Art Nouveau della prima farmacia di Reykjavík, i barman sono chiamati farmacisti e i loro drink sono suddivisi in categorie ironiche come “painkillers”, “stimulants” e “tranquillisers”. 3.
Tapas Barinn: famoso per la sua capacità di fondere la tradizionale formula spagnola delle tapas con ingredienti e sapori tipici della cucina islandese. 4.
Blik Bistro & Grill: celebre per la sua posizione spettacolare a Mosfellsbær, con una vista mozzafiato sull’oceano e sulle maestose montagne circostanti, tra cui il ghiacciaio Snæfellsjökull e il monte Esja. 5.
OTO: noto per la sua raffinata cucina fusion, che unisce la precisione culinaria giapponese al calore dei sapori italiani. 6.
Sushi Social: uno dei ristoranti più trendy ed esclusivi della città, con un menù che combina ingredienti locali con tecniche giapponesi e sudamericane.
Per chiudere in bellezza, non si può lasciare Reykjavík senza una tappa a Sandholt Bakery, una delle panetterie e caffetterie più storiche e rinomate che da quattro generazioni mantiene vive le antiche ricette tradizionali islandesi.
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