Configurare Chrome con la rete Tor e IP italiano

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È possibile configurare Google Chrome per utilizzare la rete Tor senza la necessità di installare un client Tor aggiuntivo o modificare le impostazioni di connessione di Windows 11. Questa configurazione sfrutta il proxy SOCKS5 già disponibile quando Tor Browser è in esecuzione, indirizzando il traffico web di Chrome attraverso questo servizio locale. Con alcune modifiche, è anche possibile selezionare nodi di uscita italiani e richiedere nuovi circuiti Tor periodicamente tramite PowerShell.

Questa soluzione è utile per test di geolocalizzazione, per verificare il comportamento dei siti web in base all'indirizzo IP di provenienza e per gestire diversi percorsi di connessione. È importante sottolineare che Chrome non eredita le protezioni contro il tracciamento e il fingerprinting integrate in Tor Browser, quindi non garantisce lo stesso livello di anonimato.

Tor, acronimo di The Onion Router, instrada il traffico attraverso una sequenza di tre relay: un nodo di ingresso, uno intermedio e uno di uscita. Il server web raggiunto dall'utente vede l'indirizzo IP del nodo di uscita, non quello originale. Tor Browser include un'istanza del servizio Tor che espone un proxy SOCKS5 sull'indirizzo , porta 9150. Altre applicazioni possono connettersi a questo servizio.

Per avviare Chrome tramite Tor su Windows 11, è necessario prima avviare Tor Browser e attendere la connessione alla rete Tor. Successivamente, si apre il Prompt dei comandi e si esegue un comando specifico che avvia Chrome reindirizzando il traffico attraverso il proxy SOCKS5 locale. Per evitare di digitare il comando ogni volta, si può creare un collegamento sul desktop.

Per configurare Tor Browser in modo da utilizzare indirizzi IP italiani, si deve modificare il file di configurazione `torrc`. Dopo aver chiuso Tor Browser, si apre il file `torrc` (situato nella directory `Tor\Browser\TorBrowser\Data\Tor\torrc` su Windows) e si aggiunge una direttiva specifica per indicare l'Italia come nodo di uscita preferito. È possibile specificare anche più Paesi. La scelta di un Paese può influire sulle prestazioni e sull'anonimato.

Dopo aver salvato le modifiche, si riavvia Tor Browser.

Oltre al proxy SOCKS5, Tor può esporre un'interfaccia di controllo locale tramite la porta 9151, denominata ControlPort. Questa interfaccia permette ai programmi autorizzati di comunicare direttamente con il processo Tor, inviando comandi e interrogandone lo stato. Uno dei comandi disponibili è `SIGNAL NEWNYM`, che richiede a Tor di utilizzare circuiti puliti per le nuove connessioni.

È possibile cambiare manualmente il circuito Tor tramite PowerShell, sfruttando il Control Protocol. Uno script PowerShell può aprire una connessione TCP alla ControlPort, richiedere le informazioni sull'autenticazione, individuare il cookie di Tor e inviare il comando `SIGNAL NEWNYM`. Questo script presuppone che la ControlPort sia attiva e che l'istanza Tor accetti l'autenticazione tramite cookie.

Un'altra possibilità è quella di cambiare automaticamente il circuito Tor ogni tre minuti. Un ciclo PowerShell può ripetere periodicamente la procedura, aprendo una nuova connessione alla ControlPort, autenticandosi e inviando `SIGNAL NEWNYM`. Questo è utile per sperimentare il comportamento di applicazioni e servizi web con circuiti Tor differenti.

Per verificare l'indirizzo IP utilizzato da Chrome, si può visitare `check.torproject.org` con Chrome configurato per il proxy SOCKS5. Per osservare l'indirizzo IP e la geolocalizzazione, si possono usare servizi come IPLocation.

È fondamentale ricordare che, sebbene la combinazione di Chrome e Tor offra opportunità di sperimentazione, non fornisce lo stesso livello di protezione di Tor Browser. Quest'ultimo implementa protezioni specifiche contro il browser fingerprinting e il tracciamento. Il Tor Project sconsiglia l'uso di altri browser con la rete Tor per attività che richiedono anonimato. Tuttavia, per test tecnici, verifiche di geolocalizzazione e sperimentazioni sui circuiti, questa configurazione è una soluzione flessibile.

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