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Gitlab, vulnerabilità critica: esecuzione codice remoto
Una vulnerabilità critica identificata in Gitlab consente potenzialmente l’esecuzione codice remoto senza necessità di autenticazione.
Questo grave difetto, classificato con un punteggio CVSS di 10.0 su 10, interessa sia Gitlab Community Edition (CE) che Enterprise Edition (EE), comprese le versioni risalenti a oltre dodici anni fa, a partire da Gitlab 7.0 (2014).
La falla riguarda un componente cruciale per l’elaborazione delle espressioni regolari all’interno del software.
La natura della vulnerabilità e il suo impatto
Il problema, tracciato come CVE-2026-110264, deriva da un errore di integer overflow che si manifesta durante la compilazione di particolari espressioni regolari.
Gitlab ha confermato che, in determinate circostanze, un utente non autenticato potrebbe ottenere l’esecuzione di codice da remoto (RCE) sul server che ospita l’applicazione.
La criticità di questa falla è amplificata da tre fattori principali: l’accessibilità da remoto, l’assenza di credenziali richieste per lo sfruttamento e la possibilità di compromettere server che spesso contengono codice sorgente, credenziali tecniche e informazioni vitali per i processi di sviluppo e distribuzione del software.
Sebbene Gitlab non abbia ancora divulgato i dettagli specifici sulle condizioni di sfruttamento, l’allerta è massima.
Il ruolo di onigmo e le dipendenze software
La profondità della vulnerabilità, che coinvolge versioni così datate del software, si spiega con l’utilizzo di Onigmo, il motore nativo di Ruby per l’elaborazione delle espressioni regolari, ampiamente integrato in Gitlab.
Onigmo include codice nativo che interpreta, compila ed esegue le espressioni regolari.
Una debolezza nella gestione della memoria o nei calcoli interni di questo motore può portare a conseguenze ben più gravi rispetto a un errore gestito dal runtime di Ruby.
Questo caso evidenzia come le dipendenze software possano celare difetti per anni, anche in applicazioni con aggiornamenti frequenti, rendendo la correzione complessa e richiedendo interventi su numerose versioni del prodotto.
Aggiornamenti e verifica delle installazioni
In risposta alla minaccia, Gitlab ha rilasciato un aggiornamento straordinario il 21 ottobre, che corregge la vulnerabilità in sette diversi rami del prodotto.
Gli amministratori di installazioni self-managed sono invitati a intervenire immediatamente.
La correzione è stata distribuita anche su rami che normalmente non rientrerebbero nella manutenzione ordinaria, a testimonianza della gravità del problema.
Versioni interessate e come intervenire
Le release specifiche che includono la correzione sono Gitlab 18.11.13, 19.0.10, 19.1.9, 19.2.9, 19.3.6, 19.4.3 e 19.5.1.
Tutte le versioni di Gitlab dalla 7.0 precedenti alla 18.11.13 sono vulnerabili.
Gli amministratori devono aggiornare alla versione più recente disponibile per il proprio ramo di prodotto.
Per identificare la versione di Gitlab in esecuzione, si può utilizzare il comando gitlab-rake gitlab:env:info su installazioni basate su pacchetti Linux.
Nei deployment containerizzati o Kubernetes, è necessario verificare il tag dell’immagine distribuita. È fondamentale ricordare che, sebbene limitare l’accesso a un’istanza Gitlab a una rete privata riduca l’esposizione, non elimina la vulnerabilità intrinseca del sistema.
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