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La Residenza permanente Regno Unito è al centro di un nuovo "earned settlement model" annunciato dal governo britannico. Questo sistema modificherà i requisiti per ottenere la residenza definitiva nel paese, estendendo il periodo di attesa per numerosi lavoratori stranieri prima che possano acquisire tale diritto.
La ministra dell'Interno Shabana Mahmood ha confermato che il tempo necessario per ottenere l'“indefinite leave to remain” (ILR) passerà da cinque a dieci anni nella maggior parte dei casi. Solo dopo questo lungo periodo sarà possibile vivere, lavorare e studiare nel Regno Unito senza limiti di tempo.
Nuovi criteri per la Residenza permanente Regno Unito
I lavoratori con redditi più elevati potranno ottenere la residenza in tempi più brevi. Chi guadagna oltre 50.271 sterline (circa 60.200 euro) e alcuni dipendenti del settore pubblico, come medici, infermieri e insegnanti, potranno stabilirsi definitivamente dopo cinque anni. Per i lavoratori con redditi più alti, il periodo si riduce a tre anni.
Sono state previste esenzioni per gli operatori dell'assistenza, a seguito delle proteste sindacali e di alcuni esponenti del partito laburista. Chi guadagna 25.000 sterline all'anno (circa 29.900 euro) nel settore dell'assistenza sociale potrà mantenere l'attuale percorso di cinque anni per la residenza permanente, in riconoscimento del loro contributo.
Tempi di attesa per chi è arrivato irregolarmente
Le nuove politiche prevedono tempi di attesa significativamente più lunghi per coloro che hanno violato le norme sull'immigrazione. Chi è arrivato in modo irregolare dovrà attendere vent'anni. Inoltre, chi è giunto tramite piccole imbarcazioni o altre modalità di ingresso clandestino dovrà affrontare un ulteriore periodo di attesa di dieci anni, portando il totale a trent'anni per l'ottenimento della residenza.
I rifugiati che arrivano attraverso percorsi autorizzati potranno invece richiedere la residenza dopo cinque anni. Le nuove regole entreranno in vigore il prossimo anno e non riguarderanno chi ha già lo status di residente.
Le dichiarazioni del primo ministro
Il primo ministro britannico Andy Burnham ha dichiarato che il Regno Unito ha "perso il controllo dell'immigrazione" dopo la Brexit, esprimendo pieno sostegno alla ministra dell'Interno per le misure adottate. Queste decisioni arrivano in un contesto di crescente pressione da parte della destra britannica, incluso il partito Reform UK di Nigel Farage, sulla questione dei migranti.
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