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OpenAI ha lanciato GPT-6 Cyber, un nuovo modello di intelligenza artificiale specificamente ideato per la ricerca nel campo della sicurezza informatica. Questo modello rappresenta un significativo passo avanti rispetto alla versione precedente, GPT-5.6 Cyber, promettendo miglioramenti nell'identificazione delle vulnerabilità, nello sviluppo di exploit efficaci e nella creazione di patch.
Un aspetto cruciale del progetto è l'allineamento, il modello è stato addestrato per rispettare con maggiore precisione i limiti imposti dai ricercatori, evitando di agire su sistemi e servizi non autorizzati.
Progressi nelle valutazioni di settore
I risultati pubblicati da OpenAI evidenziano un notevole progresso nelle principali valutazioni di settore. Su ExploitGym, un benchmark che misura la capacità di sfruttare una specifica vulnerabilità in un sistema remoto, GPT-6 Cyber ha raggiunto il 48,5%, superando il 32,1% di GPT-5.6 Cyber. Questo incremento di 16,4 punti percentuali corrisponde a un miglioramento relativo di circa il 51%.
Il modello ha mostrato prestazioni superiori anche in una nuova valutazione dedicata al penetration testing delle applicazioni web, dove gli agenti devono individuare vulnerabilità senza accesso al codice sorgente. In questo scenario, GPT-6 Cyber ha ottenuto un tasso di rilevamento del 40,3%, contro il 32% di GPT-6 Astra. OpenAI ha inoltre introdotto RemoteExploitBench, un benchmark che verifica la capacità di sviluppare exploit funzionanti contro applicazioni vulnerabili in ambienti controllati. Qui, GPT-6 Cyber ha completato il 95% delle attività proposte.
Applicazioni pratiche e scoperte significative
Le capacità di GPT-6 Cyber sono già state impiegate in ricerche su software reali. Un risultato di spicco riguarda Firefox, dove i ricercatori di OpenAI hanno identificato 81 vulnerabilità precedentemente sconosciute, classificate da Mozilla come ad alta gravità. Questo è particolarmente rilevante considerando che il codice di Firefox è stato sottoposto a controlli approfonditi per anni. OpenAI ha fornito a Mozilla prove, test riproducibili e proposte di patch per facilitare le correzioni.
Durante la stessa campagna di ricerca, sono stati individuati anche 30 problemi già noti, ma con una gravità superiore a quella precedentemente attribuita. Il modello è stato utilizzato anche per studiare una vulnerabilità critica di Brotli, una libreria di compressione ampiamente usata, contribuendo allo sviluppo di exploit che dimostrano l'esecuzione di codice da remoto.
Maggiore attenzione ai limiti operativi del GPT-6 Cyber
OpenAI ha posto particolare enfasi sulla capacità del modello di non superare i confini delle attività assegnate. Per misurare questo comportamento, l'azienda ha utilizzato ExploitGym Honeypot. GPT-6 Cyber ha evitato di attaccare servizi esterni al perimetro autorizzato nel 99,93% dei casi, un netto miglioramento rispetto al 94,49% di GPT-5.6 Cyber. Attivando le istruzioni di sicurezza, il risultato ha raggiunto il 100%.
L'obiettivo è permettere ai ricercatori di sfruttare capacità offensive avanzate per la verifica della sicurezza, senza che l'agente agisca autonomamente al di fuori delle autorizzazioni.
GPT-6 Cyber è inizialmente disponibile tramite API e Codex per un gruppo selezionato di clienti approvati nell'ambito di Daybreak Red, un'iniziativa di OpenAI per rendere disponibili strumenti avanzati di ricerca sulla sicurezza. L'azienda prevede di estendere progressivamente l'accesso a tutti i clienti del programma.
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