Meta porta la voce su Muse

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Meta porta la voce sul suo assistente IA, Muse, introducendo la possibilità di interagire vocalmente. Dal 5 novembre, gli utenti negli Stati Uniti possono avviare una vera e propria telefonata con l'assistente, superando la sola interazione testuale. Per attivare la chiamata, è sufficiente toccare l'icona del telefono nella schermata di conversazione, consentendo un'interazione in tempo reale dove è possibile interrompere l'assistente mentre parla, come in una conversazione umana.

Meta porta la voce con nuove tecnologie

Questa funzionalità è supportata da due tecnologie proprietarie sviluppate dai Meta Superintelligence Labs: Muse Realtime Voice e Muse Realtime Avatar. La prima si occupa della sintesi vocale e della comprensione del parlato, mentre la seconda anima il volto dell'avatar, sincronizzando i movimenti labiali e le espressioni facciali con il contenuto delle risposte. L'azienda descrive il risultato come un'interazione in cui l'avatar "reagisce mentre parli, così puoi capire che ti sta seguendo".

Personalizzazione e modalità di visualizzazione

Meta offre centinaia di voci personalizzabili, permettendo agli utenti di descrivere il tono desiderato, da più rapido a più lento, con accenti specifici o toni scherzosi. Per quanto riguarda la visualizzazione, gli utenti possono scegliere tra tre modalità: solo voce, avatar accanto alla chat testuale o schermo intero per un'interazione "faccia a faccia". L'avatar predefinito si chiama Jolly, ma è possibile personalizzarlo con aspetti diversi, inclusi umani, animali o di fantasia.

L'importanza dell'antropomorfizzazione

La scelta di dare un corpo e un volto a Muse non è casuale. Meta mira a rafforzare il legame emotivo tra utente e assistente attraverso l'antropomorfizzazione, un effetto che si intensifica quando la conversazione passa dal testo alla voce dal vivo. Il lancio è stato accompagnato da un post ufficiale e da un video del chief AI officer di Meta, Alexandr Wang, che ha mostrato il suo Muse, un cane bianco peloso, interagire in tempo reale.

Questa funzione arriva circa due mesi dopo il lancio iniziale di Muse. Dal punto di vista tecnico, la gestione sincrona di voce e animazione facciale richiede latenze molto basse, un'area in cui le aziende tecnologiche stanno investendo per sviluppare soluzioni di voice mode sempre più naturali. Attualmente, la disponibilità è limitata agli Stati Uniti, sulle versioni mobile, web e Mac dell'app. Meta ha però annunciato che le conversazioni vocali con Muse arriveranno presto anche sugli occhiali AI Ray-Ban Meta e sul dispositivo indossabile Muse Charm.

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Di Claudia