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Scraping IA: i principali attori del settore tecnologico, tra cui OpenAI, Google, Microsoft e Anthropic, hanno annunciato un impegno congiunto per standardizzare la regolamentazione dell'uso dei contenuti per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. Questa iniziativa mira a fornire agli organi di informazione e ai siti web un metodo unificato per gestire l'utilizzo automatizzato dei loro contenuti online.
La decisione giunge in un periodo di crescenti contestazioni legali da parte degli editori, che lamentano l'uso non autorizzato dei loro materiali. L'Unione Europea ha recentemente avallato il modello italiano sull'equo compenso, rafforzando la posizione degli editori.
Una soluzione standardizzata per lo Scraping IA
Attualmente, gli editori devono implementare comandi specifici per bloccare i programmi che scansionano il web. La nuova proposta, invece, prevede l'introduzione di un'unica istruzione standardizzata. Questa istruzione sarà riconosciuta e rispettata da tutte le aziende di IA che aderiranno al protocollo. Il sistema "robots.txt" permetterà agli editori di esprimere le proprie preferenze riguardo allo scraping dei loro contenuti per l'addestramento di intelligenze artificiali generative.
Le aziende hanno deciso di adottare una proposta elaborata da Kevin Kelley di Anthropic, attualmente in fase di valutazione presso l'Internet Engineering Task Force (Ietf), l'organizzazione responsabile della definizione degli standard aperti per Internet.
Tempistiche di implementazione del nuovo protocollo
L'implementazione di questa soluzione non sarà immediata. Microsoft prevede di renderla operativa a partire dal primo febbraio 2027, mentre Google la introdurrà nel corso del prossimo anno. OpenAI ha annunciato l'introduzione "nei prossimi mesi", e Anthropic ha dichiarato di averne "già avviato" l'implementazione. Questo approccio graduale consentirà un'integrazione progressiva del nuovo standard nel panorama digitale.
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