Google ha ritirato dal Play Store l’applicazione chiamata Cosmo, un progetto di ricerca sull’intelligenza artificiale realizzato per dispositivi Android.
L’app, identificata dal pacchetto com.google.research.air.cosmo, era sviluppata da Google Research e distribuita tramite l’account ufficiale dell’azienda, il che indica che non si trattava di un semplice prototipo interno.
La descrizione ufficiale definiva Cosmo come un’applicazione sperimentale di assistente AI per dispositivi Android.
Il peso del download superiore a un gigabyte suggerisce la presenza di modelli linguistici eseguiti direttamente sul dispositivo, oltre a eventuali elaborazioni in cloud.
Cosmo combina Gemini Nano, la versione ottimizzata di Google per l’esecuzione on device, con elaborazioni server side, creando un’architettura ibrida che gestisce le operazioni rapide nello smartphone e delega le richieste più complesse al cloud.
L’integrazione con il sistema operativo è particolarmente profonda.
Cosmo richiede autorizzazioni estese e utilizza l’AccessibilityService API, che permette di leggere ciò che appare sullo schermo e di interagire direttamente con altre applicazioni.
Tra le funzionalità osservate nelle prime analisi figurano suggerimenti per eventi di calendario, generazione di documenti, sintesi di conversazioni e automazione del browser tramite agenti dedicati.
L’assistente non si limita a rispondere a comandi vocali: osserva il contesto in tempo reale, interpreta segnali d’uso e anticipa le esigenze dell’utente, rappresentando un passo avanti rispetto agli assistenti tradizionali.
L’utilizzo di API con privilegi elevati solleva questioni di sicurezza.
L’AccessibilityService è spesso considerato una superficie sensibile in Android, frequentemente sfruttata da malware per ottenere un accesso esteso al dispositivo.
Un assistente capace di leggere lo schermo e agire autonomamente richiede meccanismi di controllo rigorosi, come sandboxing, permessi granulari e monitoraggio continuo delle azioni eseguite.
La rimozione rapida dallo store indica che il progetto non è ancora pronto per il pubblico generale.
Tuttavia la sua esistenza dimostra che Google sta lavorando a una nuova generazione di assistenti intelligenti, in grado di operare in autonomia sullo smartphone.
Se Cosmo verrà presentato ufficialmente durante Google I/O 2026 potrebbe ridefinire il ruolo dell’intelligenza artificiale nei dispositivi mobili.




